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L’osservatorio vuole risposte sugli orari dei traghetti

PORTOFERRAIO La corsa delle 7,10, scomparsa con il nuovo orario dei traghetti, dovrà essere ripristinata. E va trovata una soluzione in fretta per il trasporto sanitario sulle navi. Sono le due...

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PORTOFERRAIO

La corsa delle 7,10, scomparsa con il nuovo orario dei traghetti, dovrà essere ripristinata. E va trovata una soluzione in fretta per il trasporto sanitario sulle navi. Sono le due richieste, forse le più importanti, che il neonato osservatorio per la continuità territoriale ha rivolto all’assessore regionale ai Trasporti Luca Ceccobao, presente ieri nella sede della Provincia a Portoferraio alla prima riunione dello strumento ideato per vigilare sul rispetto del contratto siglato tra la Regione e il nuovo armatore di Toremar Vincenzo Onorato.

Al vertice, presieduto dall’assessore provinciale Piero Nocchi, c’era una nutrita rappresentanza dei sindaci e delle amministrazioni comunali, il presidente dell’Autorità portuale Luciano Guerrieri e i responsabili delle associazioni di categoria e dei sindacati. Il territorio al completo, insomma, per la prima uscita dell’osservatorio che, come ha sostenuto Nocchi, tornerà a riunirsi tra meno di un mese. «Il primo passo è sicuramente positivo – ha detto Luca Ceccobao – l’osservatorio sarà uno strumento importante che lavorerà a stretto contatto con il nostro comitato tecnico regionale per vigilare sui contenuti del contratto di servizio».

Già ieri i sindaci non hanno esitato a tirare fuori alcuni dei problemi che rischiano di mettere in discussione la continuità territoriale. «Con il passaggio il servizio non è cambiato e permangono dei buchi di orario», ha detto il sindaco di Campo, Vanno Segnini. Con lui anche il sindaco Roberto Peria ha espresso alcune perplessità sull’attuale equilibrio dell’orario concordato tra le compagnie con l’Autorità portuale che ha svolto il ruolo di garante. «La nave delle 7,10 era importante sia per i servizi sanitari che per i tanti pendolari che devono partire la mattina – ha detto Peria – poi ci sono i problemi per le ambulanze che, in alcuni casi, sono rimaste a terra perché i comandanti non si assumono la responsabilità di far salire i pazienti a bordo. E, infine, troppo spesso accade che le compagnie rinuncino alle corse per maltempo anche quando le condizioni meteo non sembrano così proibitive. La Regione tenga gli occhi aperti». Le preoccupazioni dei sindaci sono, in linea di massima, condivise anche dalle associazioni di categoria e, come ha assicurato il presidente dell’osservatorio Nocchi, verranno prese in esame. «L’orario è stato messo in piedi grazie ad un lavoro non semplice – ha spiegato il presidente dell’Autorità portuale, Luciano Guerrieri – ma può essere perfezionato». Mentre sul trasporto sanitario Ceccobao conta di dare risposte in tempi rapidi. «La normativa è complessa – dice – occorre mettere in piedi al più presto un gruppo di lavoro che studi una soluzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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