Il Tirreno

«Non c’è incontro, ma la tassa sì»

Associazioni di categoria e operatori contestano il Comune di Campiglia per l’imposta ai turisti

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPIGLIA

«Ignorata la richiesta di incontro degli operatori e delle loro associazioni di categoria per discutere la tassa di soggiorno». Protestano, all’unanimità, con un documento Confesercenti, Confcommercio, gli operatori economici.

La associazioni di categoria ricordano come sono andate “le cose”. «Avevano raccolto oltre venti firme di operatori del territorio ed avevano chiesto un incontro al sindaco Soffritti ed agli assessori Bertocchi e Pedroni, sollevando anche rilevanti errori nello svolgimento delle procedure per l'approvazione della tassa di soggiorno - si spiega - dopo oltre una settimana il silenzio dell'amministrazione inquieta e lascia spazio a considerazioni di estrema gravità».

«Il Comune di Campiglia – si legge nel documento – è l'unica amministrazione in tutta la provincia - è bene ricordarlo - che al momento ha proceduto a formalizzare l'introduzione della tassa di soggiorno e paradossalmente è l'unica a non avere attivato su questo delicatissimo tema la concertazione con gli operatori del settore ricettivo e le relative associazioni categoria».

«Questa posizione del Comune - proseguono - è tanto più aggravata quanto più si pensi che gli operatori stessi hanno chiesto ufficialmente e pubblicamente un incontro sul tema, ma a distanza di oltre una settimana né il sindaco né tanto meno gli assessori competenti hanno sentito il dovere di rispondere a questa richiesta sottoscritta dagli operatori economici».

«San Vincenzo e Piombino, che pure si stanno muovendo nella direzione di una introduzione della nuova tassa - si sottolinea – hanno attivato incontri, ascoltato le posizioni delle Associazioni di categorie e soprattutto hanno dato risposte alle loro domande, specialmente in tema di utilizzo degli introiti previsti dall'applicazione della nuova gabella».

A fronte di un comportamento come quello dimostrato dagli amministratori di Campiglia? «Non rimane che prendere atto - rispondono – e denunciare la totale mancanza di confronto e la violazione delle più elementari procedure di concertazione previste, per altro, proprio dallo stesso Panel di Indirizzo dell'Osservatorio turistico di destinazione della provincia di Livorno al quale l'amministrazione di Campiglia ha votato di aderire».

Insomma condanna ufficiale per l’amministrazione campigliese.

«Servono certezze – si spiega – soprattutto su come i fondi provenienti dalla tassa dovrebbero realmente essere utilizzati per favorire, rafforzare e sostenere il settore turistico, altrimenti per operatori ed associazioni, sarà semplicemente inaccettabile l'idea di far pagare ai turisti questa tassa senza dar loro ed al nostro territorio, la convinzione che ne sia almeno valsa la pena».

«Pertanto - si conclude - in piena sintonia con la richiesta degli operatori, torniamo a chiedere con fermezza che venga sospesa la procedura di introduzione della tassa di soggiorno e che vengano attivati i necessari passaggi di confronto con gli operatori e con le loro associazioni di categoria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web