Il Tirreno

«Il Parco deve mostrarci quel progetto»

Peria scrive all’ente: vogliamo rassicurazioni sull’impatto della derattizzazione a Montecristo

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PORTOFERRAIO

Il Parco, come noto, vuole far fuori i topi con il lancio dall’elicottero di 26 tonnellate di capsule di veleno. Un’idea che fa discutere parecchio e, di conseguenza, fa storcere il naso a chi, come l’ex subacqueo Carlo Gasparri, ha particolarmente a cuore l’equilibrio ambientale del mare e l’ambiente di Montecristo. Ora ci si mette anche il Comune di Portoferraio che non si fida un granché e vuole vederci più chiaro.

In sintesi è questa la situazione che si è venuta a creare sul tanto discusso progetto per la derattizzazione di Montecristo. A breve il Parco, che ha sempre difeso il progetto realizzato con Ispra, dovrebbe dare il via ai lanci delle esche velenose, ma il Comune non si sente tranquillo e chiede al più presto delle rassicurazioni. «Siamo certi della correttezza del Parco, ma un po’ di preoccupazione ce l’abbiamo anche noi, è inutile negarlo», ha spiegato il sindaco Roberto Peria. Lo stesso sindaco ha inviato una lettera all’ente, presieduto da Angelo Banfi dopo l’addio di Mario Tozzi, per avere i dettagli del progetto. «Nella lettera chiediamo che venga fatta chiarezza su un progetto che, ad oggi, non conosciamo affatto – sostiene il sindaco – l’unico documento che il Parco ci ha mostrato in questi mesi è un atto in cui venivamo messi a conoscenza del piano di derattizzazione solo in modo generico. Sentiamo parlare di lanci di esche velenose, ma vogliamo capire fino in fondo quali sono le modalità di intervento decise. E soprattutto vogliamo capire se un ambiente delicato come quello di Montecristo rischi davvero qualcosa».(lu.ce.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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