Il Tirreno

«Il centro trasfusionale è in pericolo»

Utenti e donatori preoccupati per gli annunciati cambiamenti, ma l’Asl assicura: «Riguardano solo il back-office»

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di Ludovica Monarca

PIOMBINO

«L’Asl si sta comportando come un’impresa, ma non si gioca sulle spalle dei malati». Chi parla è Roberto Morelli, volontario Avis di Piombino. A scatenare la sua preoccupazione alcune voci che circolano riguardo i possibili cambiamenti che interesseranno il centro trasfusionale di Piombino. E non è il solo. Nelle ultime settimane sono arrivate in redazione diverse segnalazioni da parte di utenti che chiedono chiarezza riguardo al futuro del centro.

«Mi è stato riferito – spiega Morelli – che l’Asl 6 voglia rimodellare lo staff tecnico del centro trasfusionale togliendo i due dottori che prestano servizio attualmente, trasferendoli a Livorno e sostituendoli gradualmente con due tecnici con contratto ad incarico ad ore. Non solo, sembra che verrà rivoluzionato anche il gruppo infermieristico del centro». Ciò che allarma Morelli è che a prendere il posto dei due dottori siano semplici tecnici con poca esperienza nel campo. «Il volontario donatore di sangue esige quantomeno personale esperto alla spalle del grande gesto che fa e – afferma Morelli – non ragazzi freschi di laurea, magari scolasticamente più bravi, ma privi di esperienza. Non è vero che la nostra è una zona tranquilla dove non succede mai niente, ricordiamoci che abbiamo tre stabilimenti siderurgici e che per la disgrazia della nave Concordia anche noi eravamo stati allertati. Spero che entrino in campo, come è stato per il reparto maternità, l’amministrazione comunale e le associazioni dei donatori di sangue. Il nostro centro in un anno ha raccolto più di 5.000 donazioni. Visto che l’Asl ragiona come un’impresa e guarda solo ai numeri almeno di questo dovrebbe tenere conto».

L’Asl, interpellata sull’argomento, fa sapere che sono davvero previsti dei cambiamenti per il centro trasfusionale, ma che è ancora tutto praticamente da decidere. «È vero – dichiara Piero Palla, direttore dell'unità operativa di immunoematologia e medicina trasfusionale – sono in corso dei cambiamenti per quanto riguarda il centro di Piombino, ma non è stato ancora deciso niente di certo. Sono comunque delle variazioni che riguardano il back office e il centro analisi che non impatteranno minimamente su nessun donatore o utente della struttura, questo punto è chiarissimo».

Nessuna affermazione precisa neanche sui tempi: «Ci vorranno mesi – continua Palla – Probabilmente arriveremo all’estate prima di effettuare alcun cambiamento, ma è difficile essere precisi quando c’è ancora tutto da discutere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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