Il dolore
Nuovo ricorso contro la variante
Rimigliano, Gruppo di intervento contesta le nuove edificazioni
SAN VINCENZO
Il Grig (Gruppo d’intervento giuridico) ha presentato un nuovo ricorso contro la variante al regolamento urbanistico per la Tenuta di Rimigliano - approvata nel consiglio del 3 ottobre scorso – che prevede la costruzione di circa 120 appartamenti e di un albergo di 6mila metri quadrati. Facendo seguito ad altri due esposti già inoltrati, si richiede l’instaurazione di un procedimento davanti alla Conferenza paritetica interistituzionale (tavolo tecnico-politico in cui si deciderebbero le migliori soluzioni ai fini ambientali) e l’annullamento in via di autotutela degli atti di approvazione. Secondo il Grig il piano della Tenuta, area tutelata da vincolo paesaggistico, apparirebbe «palesemente incongruo – si legge nel ricorso – rispetto alla pianificazione urbanistica comunale e al contesto dei Parchi della Val di Cornia». A detta del Grig, il Piano di indirizzo territoriale e la successiva attuazione paesaggistica non consentirebbero le previsioni edificatorie della variante e l’assenza di una corretta Vas sarebbe confermata dalle osservazioni al piano da parte della Regione e dalla Direzione generale per i beni culturali per la Toscana in una nota del novembre scorso. Contestato anche il calcolo che il Comune di San Vincenzo ha effettuato circa il patrimonio edilizio esistente nella Tenuta (17.000 mq), considerato di molto superiore alla realtà. Il ricorso è stato inviato a molte istituzioni, tra cui la Commissione europea, il ministero per i beni culturali, la Regione Toscana, il Corpo Forestale dello Stato e i carabinieri del Noe.(p.f.)
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