La Madonnina sottratta ai vandali passa al restauro
I residenti tra via Casalini, via del Fossato e borgo alla Noce chiedono più controlli: «Questa è terra di nessuno»
di Cecilia Cecchi
PIOMBINO
Dall’autunno in poi, ogni weekend, è andato in scena - nel cuore del centro storico - l’«assalto» alla Madonnina, da sempre conservata nella teca all’angolo tra via Casalini, via del Fossato e borgo alla Noce.
Zona per altro in balia dei soliti vandali. «Sintomo evidente - confermano alcuni residenti nella zona - della situazione in queste strade che, ogni sabato notte, sono terra di nessuno... così, uscendo dai locali, dopo aver vomitato, sporcato, fatto pipì, c’e anche chi se la rifà con questa immaginetta». Non si tratta del solito moralismo, è stata fatta una raccolta di firme da presentare in Comune per sollecitare maggiori controlli.
«Come viene buio - sottolinea una signora davvero molto anziana - non esco più di casa, per timore che mi possa capitare qualcosa. La Madonnina? Quand’ero piccola me la ricordo bene, è qui da sempre e sta a cuore a tutti noi. Avevamo davvero paura una mattina di non trovarla più, che qualcuno se la portasse via...».
Tant’è che da quando oltre agli spregi al muro sono cominciati i cartelli di qualche «buontempone» del tipo «ora vattene via...!» si è davvero temuto il peggio.
Insomma un centro storico dobe nei fine settimana proliferano le scritte sui muri e lo sporco nelle strade. Poi ci sono le auto danneggiate, i vetri rotti, gli schiamazzi fino a tarda notte.
Richieste di aiuto e assistenza che l’amministrazione, comunque, ha dimostrato più volte di avere ascoltato con l’installazione di telecamere, l’aumento dei controlli serali (e relative multe) pure contro l’abbandono dei rifiuti un po’ ovunque.
Però, com’è evidente, la campagna di sensibilizzazione sembra non ottenere mai i risultati sperati. Anzi. Che altro fare?
Risponde l’assessore al decoro urbano, Elisa Murzi: «Per la sorveglianza stiamo valutando se, compatibilmente al bilancio, si possono trovare nuove risorse per una maggiore collaborazione con le guardie ambientali Wwf perché coprano gli orari dove gli agenti di polizia municipale non ci sono. Più cura per il centro storico, ma anche per tutta la città – assicura – tant’è che stiamo provvedendo alla sostituzione della vecchia illuminazione mettendo così in campo un ottimo deterrente». Perché è vero, si prendono di mira gli scorci più angusti, dove non ti vede quasi nessuno. «Ma non si può tappezzare la città di telecamere, costano troppo e non sono risolutive – ricorda Murzi – Bisogna intervenire con la manutenzione (ecco l’illuminazione) e sensibilizzando a decoro e pulizia. Poi è necessario che, per quanto possibile, le segnalazioni che ci vengono fatte siano puntuali e precise».
Insomma anche per la Madonnina i teppisti andavano presi mentre si accanivano sul vetro, colpendolo con delle bottiglie per romperlo o cercavano di forzare la serratura. Accanendosi poi sulle luci e sul muro.
«Alla fine abbiamo risposto alle insistenti richieste di alcuni fedeli – chiarisce don Mario Magni, parroco della Misericordia – e l’immagine è stata affidata a un restauratore. Sarà rimessa al suo posto appena sarà pronta la cornice e con un vetro adeguato alla situazione».
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