Il Tirreno

La storia

Miriana, superstite del Concordia

Tra i passeggeri della nave una donna di Capoliveri con il marito

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CAPOLIVERI

«Tranquilli, stiamo bene». Una chiamata nel cuore della notte ha fatto tirare un sospiro di sollievo alla famiglia Capocchi, molto nota a Capoliveri dove gestisce il Mandel Bar. Miriana, elbana trasferita a Firenze, era a bordo del Concordia con il marito Marco Baccani. Hanno vissuto gli attimi di paura, il frastuono che ha squarciato la notte a largo del Giglio. E poi l’incredibile naufragio. Quando lo sperone ha aperto sul fianco il Concordia Miriana e Marco stavano cenando nell’elegante ristorante della nave. Sono bastati pochi attimi per trasformare una serata da favola in un incubo. condiviso con gli oltre 4mila passeggeri. Il boato, poi la corsa verso il ponte della nave, dove sono confluiti nel caos i passeggeri. Le scialuppe erano finite, così si sono calati dal fianco della nave con una corda.

Miriana e Marco hanno trovato rifugio assieme a centinaia di passeggeri nella chiesa del paese, quindi trasferiti dal traghetto Aegylium a Porto Santo Stefano. Dà lì un pullman li ha portati fino a Roma, dove hanno preso un aereo che li ha riportati nella loro casa di Firenze. Nel cuore della notte la telefonata con un cellulare prestato da un carabiniere (i loro sono rimasti nella cabina della nave).©RIPRODUZIONE RISERVATA

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