Il Tirreno

«Quello scivolo di cemento è uno scempio»

Nel mirino di Italia Nostra l’opera sulla spiaggia di Felciaio. Barbetti: ormai è una storia vecchia

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CAPOLIVERi

«Una colata di cemento che devasta la piccola spiaggia del Felciaio». A denunciare lo scempio sono alcuni soci della sezione Isola d’Elba e Giglio di Italia Nostra che, durante la consueta attività di pulizia di alcune spiagge sono rimasti sorpresi nel vedere lo scivolo di cemento che, parendo da un bunker costruito a pochi metri della spiaggia, la attraversa e si protende dentro al mare. Una sorta di corridoio privilegiato per il panfilo del padrone della villa a picco sul mare del Felciaio, un facoltoso imprenditore edile straniero. Italia nostra parla di nuova colata di cemento, in realtà quello scivolo attraversa la spiaggia del Felciaio da tanti anni. «Quella specie di porto sul mare è stato costruito tanti anni fa a colpi di draga e in terra sulla spiaggia rifinito con tanto di bunker per la barca e rotaia per il relativo ricovero – commenta Leonardo Preziosi, di Italia Nostra – evidentemente prima dell’estate i padroni della spiaggia sono stati colti da un nuovo raptus barcaiolo e sono intervenuti di nuovo, gettando nuovo cemento e realizzando quello che si vede nella foto». A questo proposito l’associazione tira in ballo il Comune di Capoliveri. E la risposta del sindaco Ruggero Barbetti non si fa attendere. Barbetti nega nuove autorizzazioni rilasciate dal Comune, allegando una documentazione che comprova il regolare rilascio dell’autorizzazione della capitaneria di porto - datata 1998 - in cui la società Ferroindustrial chiedeva, ottenendo il parere positivo, il mantenimento dello scivolo di cemento con i binari in ferro per il ricovero dell’imbarcazione.

Nel 2007 lo scivolo balzò già agli onori della cronaca, grazie a una denuncia di Legambiente Arcipelago toscano. Secondo Italia Nostra lo scivolo è stato ampliato prima dell’estate. «Non ci risulta – ribatte il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti – forse chi ha fatto la segnalazione non visitava quella spiaggia da diversi anni. Da quanto ci risulta non ci sono stati nuovi interventi. E’ probabile che l’erosione abbia giocato un ruolo, scavando la sabbia e facendo emergere, di fatto rialzandolo, lo scivolo in cemento già realizzato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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