La manifestazione
Preghiere e impegno civile per il Gran Magal di Touba
In tanti alla festa organizzata dalla comunità senegalese della Val di Cornia conclusa dai canti e dalla degustazione dei piatti della tradizione
PIOMBINO
Preghiere, festa, impegno civile. In tanti hanno raccolto l’invito, partecipando al Gran Magal di Touba organizzato dalla comunità senegalese con la collaborazione di Arci e Samarcanda nel salone del Comitato festeggiamenti.
Parliamo, e si è confermato tale, di un avvenimento importante nella vita religiosa del Paese africano. Un’occasione significativa, intanto per l’aspetto spirituale che ha scandito la prima parte della giornata, con la lettura degli scritti di Cheikh Ahmodou Bamba – la figura carismatica a cui si ispira la manifestazione –.
Contemporaneamente il momento è servito a riflettere sulla valorizzazione delle differenze e degli aspetti che uniscono.
Stavolta l’argomento individuato è stato quello del rapporto tra immigrati e cittadinanza attiva. Al dibattito, introdotto da Diop Djili, presidente della Consulta immigrati, hanno preso parte l’assessore Anna Tempestini, rappresentanti dei Comuni della zona , dell’assessorato regionale alle politiche sociali e di diverse associazioni.
La distribuzione di chebou Jen (riso con pesce) e chebou yapp (riso con carne) hanno dato il via al pranzo in cui la degustrazione si è intrecciata all’ascolto di canti tradizionali.La natura religiosa dell’evento ruota intorno alla commemorazione della partenza per l'esilio di Cheikh Ahmadou Bamba, a cui i musulmani senegalesi che si riconoscono nel Muridismo sono particolarmente devoti. (v.p.)
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