Italia
L’Idv ci riprova: discutiamo
«Fuori dai cda delle partecipate siamo esclusi dal dibattito»
PIOMBINO
L’Idv si sente «strumentalizzata come entità perturbatrice» e «apprende con dolore che questa discussione non può portare a una linea comune né all’interno del Pd né con le forze sociali». Sono queste le ultime righe della nota firmata dalla segreteria dell’Idv, ennesima puntata della crisi tra i due partiti di maggioranza.L’Idv replica al segretario del Pd Fabiani, peraltro protagonista del secondo ultimatum consecutivo all’Idv sul capogruppo Marco Mosci: «Sui Parchi – dice l’Idv – ribadiamo che il deficit si riferisce a un minus di gestione sempre ripianato dai Comuni. Il nostro obiettivo era sollevare il dibattito su una società creata con ottimi presupposti ma troppo onerosa».
L’Idv spiega quindi che «il partito non ha membri nominati nei cda delle varie società pubbliche e malgrado siano 2 anni e mezzo che condivide lealmente le scelte della maggioranza, non abbiamo la possibilità di contribuire alle attività partecipate che spesso ci vengono proposte in consiglio senza una discussione precedente».Infine la tassa di soggiorno: «Siamo contrari ma disponibili a discutere – dice l’Idv». Le proposte: «Ridiscutere con le parti sociali la data di inizio, escludere chi viene a Piombino per lavoro, esplicitare come deve essere utilizzata».
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