Attenzione
Cinghiali, soluzione “fai da te”
Proposta del consiglio regionale: saranno gli agricoltori a poterli abbattere
PORTOFERRAIO
Saranno gli agricoltori, se i raccolti sono messi a rischio da un'eccessiva presenza di ungulati, a poterli abbattere.
Dopo le trappole, le doppiette e l’ultima ipotesi dell’utilizzo dell’esercito ecco che prende campo la soluzione “fai da te”. A proporla è il consiglio regionale della Toscana che ieri ha dato il via libera a un’integrazione del piano agricolo forestale.
La proposta, in sintesi, è questa. Se le autorità preposte, una volta messe in allerta dai contadini, non interverranno entro 48 ore dalla richiesta avanzata, gli agricoltori potranno mettersi in proprio e abbattere l’ “odiato” cinghiale.
Come? potranno sparargli se in possesso del porto d’armi o magari chiamare un amico cacciatore, o piuttosto trovare altri modi creativi una volta che gli animali finiscono nelle trappole.
Non tutti gli agricoltori, tuttavia, potranno abbattere gli ungulati dannosi, ma solo quelli che iscritti in un apposito elenco che ogni amministrazione provinciale dovrà tenere.
A chiedere che gli agricoltori possano intervenire contro gli ungulati e in particolare possano abbattere i cinghiali che, in sovrannumero, risultano dannosi per raccolti ed aree coltivate è stata la Coldiretti. Ma la richiesta di questa associazione, come spiegato dal presidente della commissione regionale Rossetti, è stata accolta solo parzialmente. La Coldiretti, infatti, chiedeva che gli agricoltori potessero intervenire, tutti senza distinzione alcuna, entro 24 ore dalla richiesta d'intervento fatta alla Provincia di appartenenza.
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