Sicurezza
Un piano per lo sviluppo ecoturistico
In cantiere anche l'adozione del nuovo regolamento
PORTOFERRAIO. Avviare il discorso interrotto con gli enti locali. Costituire con le amministrazioni locali uno spirito di gruppo che possa consentire, nonostante la crisi economica e le ristrettezze finanziarie, il superamento delle difficoltà. E che sappia rispondere ai bisogni della gente.
È la filosofia che ha impresso all'incarico di dirigenza a tempore del Parco, Angelo Banfi, vicesindaco di Porto Azzurro subentrato nella conduzione dell'ente a Mario Tozzi che ha terminato il mandato. Un periodo di interegno il suo, per altro abbastanza limitato e compresso nel tempo, se già nella prossimo primavera si dovrebbe arrivare alla nomina del nuovo presidente.
«Credo - dice Banfi - che la cosa più importante da fare sia quella di relazionarci con le amministrazioni locali, gli enti, le associazioni che guardano allo sviluppo del territorio. L'ente ha bisogno di avere un rapporto corretto e costruttivo con gli amministratori locali, perché facendo squadra si possono risolvere le aspettative e guardare con maggior fiducia di condivisione verso il futuro».
Se i rappporti con l'esterno sono essenziali, l'agenda di lavoro dell'ente parco è ricca di punta da sviluppare. Si sta lavorando all'adozione del nuovo regolamento del parco che dovrà essere discusso in sede di Comunità del Parco per la sua definitiva approvazione; c'è poi la redazione del piano delle coste delle isole che compongono l'area protetta dell'arcipelago, senza poi dimenticare il piano di sviluppo ecoturistico che ha bisogno di una sua definizione. «Intanto la mia prima preoccupazione - continua Banfi - è di interpellare i sindaci per un confronto sulle necessità che emergono dal territorio. E un ringraziamento va al Consiglio direttivo che ha impedito con il suo comportamento il commissariamento dell'ente».
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