Punto nascita di nuovo a rischio chiusura
Il piano sanitario regionale deliberato dalla giunta Rossi e in approvazione nel marzo prossimo, fissa la soglia di 500 parti annui, al di sotto dei quali è vietato scendere
Il Punto nascita di Piombino è di nuovo a rischio chiusura. Il piano sanitario regionale deliberato dalla giunta Rossi e in approvazione nel marzo prossimo, fissa la soglia di 500 parti annui, al di sotto dei quali è vietato scendere. Pena la soppressione del reparto. E a Villamarina siamo fermi a 400. Da tempo. Eppure se si vanno a vedere i dati dei bambini nati nella zona, le cifre sono certamente maggiori e tali da assicurare la soglia di sopravvivenza del reparto piombinese. Ma allora dove vanno a partorire molte donne della Val di Cornia e perché? E quante sono quelle che , al contrario, scelgono Piombino per far nascere i loro figli pur abitando in altre province? Quali soluzioni ci possono essere, se ci sono, per salvare il reparto? E ancora: è fattibile un accorpamento organizzativo fra il Punto nascite piombinese con quello dell'ospedale di Portoferraio , dove ogni anno vedono la luce 200 bimbi? E poi, trattandosi di un servizio sanitario così importante, è solo una questione di matematica che può decretarne la chiusura? Sono queste alcune delle domande a cui proveremo a dare una risposta con l'inchiesta che pubblicheremo a partire da oggi nella cronaca locale invitando anche i lettori a fornire le loro opinioni su questo tema così come sulla questione più generale della sanità locale.
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