Italia
Nuova aggressione agli agenti e un tentato suicidio
Giornata infernale in carcere: i sindacati preoccupati per la tensione generata dal sovraffollamento
PORTO AZZURRO. Giornata esplosiva al carcere di Porto azzurro. Ieri si è verificata una nuova aggressione a danno degli agenti penitenziari. Il fatto è accaduto nel primo pomeriggio di ieri. E, come se non bastasse, in serata si è sfiorata la tragedia con un detenuto che ha tentato il suicidio ed è stato fermato in tempo da alcuni agwenti che lo hanno soccorso.
La giornata è iniziata con un detenuto magrebino che, per motivi ancora da accertare, ha aggredito un ispettore capo e due assistenti della penitenziaria con calci e pugni. «E' un'aggressione annunciata - racconta Pasquale Salemme, segretario nazionale del Sappe - proprio a dicembre avevamo denunciato il sovraffolamento dell'istituto elbano, che può ospitare circa 200 detenuti e ne ospita invece 340. E' necessario adottare opportuni provvedimenti, l'effetto domino è oramai inarrestabile».
Da tempo i sindacati invocano l'intervento del ministero di Grazia e Giustizia, denunciando la situazione esplosiva del carcere elbano. «Ancora una volta è evidente la tensione ed il clima ormai non più sereno che si respira all'interno dell'istituto di pena - spiega il segretario provinciale Fsa-Cnpp Francesco Mazzei - con il problema del sovraffollamento ed il continuo arrivo di detenuti, ormai la capienza va oltre le 340 presenze con il serio rischio per l'ordine e la sicurezza della struttura penitenziaria e pubblica».
Ma la giornata infernale al carcere non era finita. Intorno alle 18,30 un detrenuto straniero ha tentato di togliersi la vita. «Solo grazie al tempestivo intervento degli agenti - racconta Donato Capece, segretario generale Sappe - il detenuto si è salvato. Chiederemo all'amministrazione penitenziaria un'adeguata ricompensa per il personale intervenuto».
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