Il Tirreno

Energia solare, è record di nuovi allacci

Ludovica Monarca
L’impianto fotovoltaico realizzato a Montegemoli
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L’impianto fotovoltaico realizzato a Montegemoli

Boom di connessioni, Legambiente però avverte: «Dobbiamo proteggere il territorio»

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 PIOMBINO. Il nostro Bel Paese è tornato ad essere anche il Paese del sole. Una recente analisi di un autorevole centro studi della California, specializzato in energie alternative, Ihs, ha decretato l'Italia primo Paese al mondo nel fotovoltaico. La Toscana, con i suoi 8.347 nuovi impianti del 2011 per 337 megawatt, risulta essere la regione con maggior crescita. Merito del grande sorpasso (la Germania era da due anni al primo posto) sono, secondo i più, gli incentivi statali.  E Piombino? Secondo i dati raccolti da fonti ufficiali di Legambiente dal 2008 ad oggi sono numerosi i progetti fotovoltaici realizzati, approvati o in via di definizione. Tra i più consistenti in campo ci sono quelli dalla Balsini per 18mila kw e 13mila mq di superficie a Bocca di Cornia, della Fera per 18mila kw e 134mq e del Comune per 6mila kw w 130 mq, entrambi nella zona industriale di Montegemoli che si aggiungono agli altri progetti sparsi per il territorio per altri 19.750 kw con l'occupazione di 335mila mq.  

Numeri importanti che però non soddisfano a pieno l'associazione ambientalista. «Il fotovoltaico - spiega Adriano Bruschi, presidente di Legambiente - viene posto soprattutto a terra e non sulle coperture, soprattutto quelle grandi degli impianti industriali che nel nostro comune sono numerosi. Così facendo si occupa suolo agricolo e si incide sul paesaggio. Oltretutto gran parte del fotovoltaico nelle campagna non è gestito dagli agricoltori e quindi non va ad integrare un reddito agricolo per una rinascita e una riqualificazione dell'agricoltura, ma esproria il terreno alla coltivazione». Secondo Legambiente, manca una vera analisi del conflitto fra le varie forme di energia per cui se un terreno è adatto per la posizione ad ospitare l'eolico, che ha un maggior rendimento ed occupa meno spazio, viene invece usato per il fotovoltaico. «Qui vige la regola del chi prima arriva, prima alloggia - afferma Bruschi- Ed è un errore. Bisogna imparare a razionalizzare le scelte e presevare meglio il nostro territorio».  

Il 26 ottobre dello scorso anno la Regione, di concerto con le province, ha posto un limite al fotovoltaico a terra. Per il comune di Piombino sono permessi grandi impianti solo nelle zone di Colmata e Montegemoli. «È una legge positiva - commenta Bruschi - ma arriva troppo tardi e soprattutto permette comunque di costruire impianti fotovoltaici dove sarebbe più conveniente fare l'eolico. Come nel caso Balsini. Con sei pale, si sarebbe prodotto più energia e occupato meno terreno, ma ormai è andata così».

 La buona notizia che mette d'accordo tutti arriva da Enel: il 2011 ha fatto segnare il record di nuovi allacci fotovoltaici a Piombino e nei Comuni della Val di Cornia, Le nuove connessioni sono state 374 per 14,99 mw di potenza in più da fonte solare in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 7.500 famiglie. Un dato record, soprattutto se si considera che le centrali che producono elettricità con il sole vanno da una potenza installata minima di 1kw a un massimo di 10 mw. Ciò significa che dei nuovi impianti installati nell'ultimo anno da privati, enti o pubbliche amministrazioni, ci sono ben 22 allestimenti di media tensione.  

Quello del 2011 è il miglior risultato di sempre in Toscana, sia in termini numerici che di potenza. «Un anno record - ha detto Debora Stefani, resposabile Enel infrastrutture e reti ditribuzione territoriale Toscana e Umbria - I dati dimostrano che siamo pronti per procedere spediti verso le Smart Grids, reti elettriche intelligenti che contribuiranno all'affermazione delle rinnovabili, della mobilità elettrica e di reti elettriche fatti di elettronica, informarica e comunicazione».  

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