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Caso Mosci, il Pd conferma l'ultimatum

Caso Mosci, il Pd conferma l'ultimatum

Fabiani: «Sulla Parchi affermazioni gravissime e irresponsabili del capogruppo Idv»

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 PIOMBINO. Sarà un confronto tra i partiti di maggioranza a verificare le possibilità della coalizione di andare avanti. Lo chiede Sel, mentre per l'Idv che ha difeso con energia il suo capogruppo Marco Mosci in fondo è l'unica via d'uscita per evitare in extremis una rottura. Ma le chance che la verifica - comunque prevista in tempi brevissimi - possa riportare il sereno, sono scarsissime, valutando le dichiarazioni del segretario della federazione del Pd Valerio Fabiani, che suonano come una conferma dell'ultimatum già lanciato all'Idv dal Pd con capogruppo (Capuano) e segretario comunale (Mercati) dopo le ultime uscite del capogruppo Idv Marco Mosci su tassa di soggiorno e Società parchi: in pratica o con lui o con noi.  

Per Fabiani infatti «in una coalizione è naturale che vi sia una dialettica, ma è inaccettabile che il capogruppo di uno dei partiti della maggioranza venga ripetutamente meno ai propri compiti e responsabilità perché un capogruppo più di tutti gli altri consiglieri ha una responsabilità politica non solo nei confronti del proprio gruppo ma anche nei confronti dei suoi elettori e della maggioranza politica che la esprime. Lui insieme al sindaco è garante della tenuta della maggioranza, tocca a lui lavorare più degli altri per costruire una sintesi quando le posizioni dei diversi partiti sembrano divergere. Fare il capogruppo non significa solo fregiarsi di un titolo ma esercitare una responsabilità».  

Così Fabiani giudica le ultime affermazioni di Mosci sulla Società parchi «gravissime: parlare di deficit è falso ma anche irresponsabile poiché espone a rischi una società di proprietà dei Comuni, che partecipa a bandi ed è destinataria di finanziamenti pubblici».  

Messaggio chiaro, visto che «se il problema è discutere, discutiamo. Ma aggiungo che se la discussione non è sufficiente la responsabilità di chi è se non, fra gli altri, dei capigruppo?». Insomma, per Fabiani al di là del merito delle questioni sollevate nella discussione «seppure sono apprezzabili alcune correzioni di rotta dell'Idv, non cambia la natura del problema che Mercati e Capuano hanno pubblicamente posto».  

Qualche parola infine sulle ultime scelte al centro della polemica: «se una parte di quelle risorse derivanti dall'adozione dell'imposta di soggiorno destinate alla Parchi - dice il segretario del Pd - produrranno una riorganizzazione di questa società potenziando una politica di promozione turistica e marketing territoriale, avremo dato un contributo vero all'economia locale. La Parchi è stata una straordinaria intuizione ma oggi è chiamata a ridisegnare il proprio profilo diventando il vero strumento di promozione in un territorio in cui il turismo diventa anno dopo anno una componente sempre più importante del tessuto economico locale».

(cloz)

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