Gioco
Tre agenti aggrediti da un detenuto nel carcere di Porto Azzurro
Tre agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti nel pomeriggio nel carcere di Porto Azzurro, all'isola d'Elba. L'aggressore sarebbe un detenuto nordafricano: gli agenti sono ricorsi al pronto soccorso dell'ospedale di Portoferraio
1 MINUTI DI LETTURA
Tre agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti nel pomeriggio nel carcere di Porto Azzurro, all'isola d'Elba. E' quanto rende noto il sindacato Sappe, spiegando che l'aggressore sarebbe un detenuto nordafricano e che gli agenti sono ricorsi al pronto soccorso dell'ospedale di Portoferraio, dove sono stati giudicati guaribili nel giro di alcuni giorni.
«E' una aggressione annunciata - dichiara Pasquale Salemme, segretario nazionale del Sappe - Proprio nel mese di dicembre avevamo denunciato il sovraffollamento dell'istituto elbano che può ospitare circa 200 detenuti e ne ospita invece circa 340. E' stata un'aggressione violenta e ingiustificata, avvenuta di sorpresa e senza alcun motivo, e purtroppo è l'ennesima che si verifica a Porto Azzurro e in Toscana. E' necessario adottare opportuni provvedimenti, l'effetto domino è oramai inarrestabile».
«Non più tardi di qualche mese fa - aggiunge Salemme - altri due colleghi sono stati aggrediti nel carcere di Sollicciano e ieri altri 5 colleghi sono stati refertati al carcere minorile di Firenze per intossicazione da fumi. Gli istituti penitenziari della Toscana soffrono, alla pari del sistema carcere nazionale, del sovraffollamento e della carenza del personale di polizia penitenziaria». Attualmente, secondo i dati del Sappe, a fronte di una pianta organica di 3021 unità per le 19 strutture in Toscana ci sono circa 2300 agenti in servizio.
«E' una aggressione annunciata - dichiara Pasquale Salemme, segretario nazionale del Sappe - Proprio nel mese di dicembre avevamo denunciato il sovraffollamento dell'istituto elbano che può ospitare circa 200 detenuti e ne ospita invece circa 340. E' stata un'aggressione violenta e ingiustificata, avvenuta di sorpresa e senza alcun motivo, e purtroppo è l'ennesima che si verifica a Porto Azzurro e in Toscana. E' necessario adottare opportuni provvedimenti, l'effetto domino è oramai inarrestabile».
«Non più tardi di qualche mese fa - aggiunge Salemme - altri due colleghi sono stati aggrediti nel carcere di Sollicciano e ieri altri 5 colleghi sono stati refertati al carcere minorile di Firenze per intossicazione da fumi. Gli istituti penitenziari della Toscana soffrono, alla pari del sistema carcere nazionale, del sovraffollamento e della carenza del personale di polizia penitenziaria». Attualmente, secondo i dati del Sappe, a fronte di una pianta organica di 3021 unità per le 19 strutture in Toscana ci sono circa 2300 agenti in servizio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
