La manifestazione
«Servizi costosi e pure scadenti»
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La stazione di Campiglia Coppola (Udc) sui disagi della stazione
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VENTURINA. «La Stazione di Campiglia oramai può essere paragonata a quella di Populonia, i servizi oltre ad essere scadenti non sono efficienti» interviene, in argomento, Luigi Coppola segretario provinciale Udc Livorno. «Se qualcuno di sabato deve partire - dice Coppola - la biglietteria perlomeno nelle prime ore pomeridiane è chiusa; ci sono due vetuste macchine automatiche per l'emissione di biglietti che rilasciano tagliandi solo per tratte regionali, qualora funzionino. Chi deve andare a Firenze a prendere un treno particolare tipo un Intercity o qualcosa di simile, non potendo acquisire informazioni alla stazione di Campiglia, rischia di mettersi in viaggio, senza sapere se potrà raggiungere la sua destinazione». «In effetti, come spesso accade il fine settimana - aggiunge - i treni veloci sono strapieni ed è richiesta la prenotazione, altrimenti non è possibile salire neanche stando in piedi. Ebbene, da Campiglia il sabato (ma dovremo informarci per sapere se ciò avviene anche in altri giorni) non è possibile partire con la certezza di avere un posto su un Intercity che partirà da Firenze o da altra destinazione». «Alcuni passeggeri - ricorda Coppola - sono partiti da Campiglia con un treno regionale alle ore 13:05 per Firenze Rifredi (con cambio a Pisa), per prendere alle 15:26 da Firenze Rifredi un Intercity per Bologna. Hanno acquistato alla stazione di Campiglia il biglietto fino a Firenze dall'edicolante, fra l'altro ad un costo più elevato rispetto al prezzo normale, dato che le due vetuste macchinette automatiche presenti (limitate solo per tratte regionali) non funzionano bene». «Arrivati a destinazione (a Firenze Rifredi) sono andati in biglietteria per acquistare il biglietto per l'Intercity, ma sono stati tassativamente respinti senza soluzione per esaurimento dei posti disponibili - dice ancora Coppola - Parlando di ferrovie, possiamo dire che siamo arrivati al Capolinea, oramai siamo sempre più isolati ed abbandonati, sembra di tornare indietro nel tempo invece di migliorare». «Non possiamo che denunciare questa ulteriore situazione di disagio che hanno dovuto incontrare gli utenti che ci hanno segnalato questa increscioso episodio (ma chissà quante volte sarà successo) - conclude - presentando richieste formali nei diversi livelli istituzionali competenti».
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