La manifestazione
«La Parchi è una risorsa, non un lusso»
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Il parco di Populonia e Carla Bezzini, coordinatrice di Sel Sel difende il valore strategico della società pubblica
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PIOMBINO. Sulla polemica innescata dall'Idv su Parchi e tassa di soggiorno interviene il circolo "Cento passi" di Sinistra ecologia e libertà, forza politica che con Pd e Idv fa parte della maggioranza. Sel, guidata a livello locale da tre mesi da Carla Bezzini, giudica «fuorviante e pericolosa la polemica innescata dall'aver collegato la tassa di soggiorno al finanziamento della Parchi: si è finito col porre sotto un fuoco incrociato una struttura che rappresenta nel territorio il più significativo esempio di diversificazione economica, gestito dal pubblico». Nel merito Sinistra ecologia e libertà ritiene «non condivisibili, se pur legittime, le considerazioni del consigliere dell'Idv Mosci, ma a nostro avviso sono discutibili sia la scelta di giustificare la tassa di soggiorno con i costi che la Parchi sostiene per il mantenimento dei beni culturali ed ambientali, sia le polemiche che puntano il dito sui costi leggendoli in modo distorto e strumentale. L'esperienza della Parchi - prosegue Sel - società nata sotto l'egida delle politiche sovracomunali come bene unico della Val di Cornia, si era collocata tra le otto realtà europee più significative nell'ambito della valorizzazione del paesaggio, tanto che era stata candidata (a rappresentare l'Italia) alla prima edizione del Premio del Paesaggio 2009, una candidatura prestigiosa in cui l'esperienza della Parchi era stata riconosciuta come un modello originale di gestione integrata delle risorse culturali e naturali del territorio, un esempio di buona politica per l'Italia in merito alla gestione e alla salvaguardia delle aree costiere». Insomma, «un progetto strategico che avrebbe dovuto essere salvaguardato e valorizzato. Invece abbiamo assistito nel tempo a uno scollamento delle politiche sovracomunali, alla mancanza di un impegno comune nel sostenere la società e a un graduale disinteresse verso le potenzialità della Parchi e il ruolo che essa potrebbe ricoprire nello sviluppo del territorio e nella tutela di un importante patrimonio culturale e ambientale». Per Sel è dunque «sintomatico che la Parchi faccia fatica a trovare riferimenti precisi all'interno delle amministrazioni comunali. Di pari passo abbiamo assistito anche a una sorta di smarrimento e di freno da parte della società: con la soppressione delle Apt è opportuno uscire dal quadro delle incertezze attuali puntando decisamente ad affidare alla società Parchi il ruolo centrale di promozione e marketing territoriale. Rafforzare le funzioni attualmente svolte dalla Parchi e affidarne di nuove vuol dire discutere della sua dinamica produttiva e organizzativa: occorrono certo uno slancio maggiore e una maggiore dinamicità, ma se di costi dobbiamo parlare, è necessario, a nostro avviso, allargare lo sguardo all'intero panorama delle società partecipate e ai costi per la collettività». Così per Sinistra ecologia e libertà «è fondamentale ripristinare il controllo della politica sulle scelte che riguardano i territori: sempre più i beni comuni, dalla sanità all'acqua ai trasporti al territorio, vengono delegati ad amministrazioni tecniche che decidono nell'ottica dei bilanci e perdono di vista la loro progettualità nell'interesse collettivo. La Parchi rimane, anche in questo senso, una società completamente pubblica: deve essere rilanciata e valorizzata come patrimonio della Val di Cornia».
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