Sicurezza
La segreteria respinge l’ultimatum del Pd: «Sulla tassa di soggiorno il capogruppo ha espresso la posizione del partito»
L'Idv sta con Mosci, crisi più vicina
Cristiano Lozito
Ma l'assessore Giorgi si smarca: io appoggio le scelte della maggioranza
3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. La formalizzazione della crisi di giunta sembra a un passo: la segreteria di zona dell'Italia dei valori infatti ieri si è riunita e ha confermato l'appoggio al proprio capogruppo Marco Mosci dopo che il Pd, col capogruppo Claudio Capuano e il segretario dell'Unione comunale Daniele Mercati, aveva lanciato un ultimatum agli alleati: «Diteci se state con la maggioranza o con Mosci». Nel mirino del Pd le posizioni estremamente critiche espresse negli ultimi giorni da Mosci su tassa di soggiorno e gestione della Società Parchi, fino a un duro botta e risposta col presidente Luca Sbrilli. E proprio su questi temi l'Idv al termine della segreteria convocata dal coordinatore Andrea Serni, ha spiegato con un comunicato ufficiale che «le prese di posizione del consigliere Mosci sono condivise dal partito a livello locale e nazionale, dove l'Idv è indicativamente contraria alla tassa di soggiorno. A Piombino ci siamo astenuti sulla scelta di inserire la città nelle località turistiche, perché votando la delibera, così come presentata al consiglio comunale, saremmo stati vincolati per il futuro a un voto favorevole alla tassa di soggiorno qualunque fosse stato il suo utilizzo». L'Idv sostiene anche che «non era intenzione aprire una polemica sulla Società parchi, riteniamo importante la presenza di una struttura con l'obiettivo qualificato di incentivare e gestire il nostro grande patrimonio naturale e archeologico. La nostra volontà era quella di fare delle proposte valide per contribuire all'ottimizzazione di questa società che, a causa dei tagli ai Comuni fatti dal governo presente e passato, necessita di una rimodulazione per rimanere in piedi. E su questo porteremo delle proposte tra cui l'allestimento del museo archeologico nei locali del Castello con l'obiettivo di ridurre sensibilmente i costi di gestione». Toni fin qui misurati, prima della stoccata a Mercati e Capuano: «Parlano di mancanza di lealtà - dice l'Idv - forse si riferiscono al fatto che l'Italia dei valori ha scoperto dalla stampa che il Comune di Piombino conferma Monica Calamai a capo dell'Asl, oppure al fatto che gli assessori di Idv e Sel furono sospesi perché i loro partiti si resero "colpevoli" di fare un'iniziativa che spiegava alla città che la superstrada sarebbe diventata a pagamento? Noi non abbiamo mai chiesto al Pd se stava col sindaco o contro il sindaco quando lo stesso dichiarò sulla stampa la volontà di andare verso un Comune unico della Val di Cornia senza interpellare la maggioranza». La palla passa al Pd, dunque, ma è difficile che in questo clima l'alleanza vada avanti ancora per molto. Del resto anche l'Idv ha un problema interno non da poco considerando che il suo uomo in giunta, l'assessore al decentramento Sergio Giorgi, già una volta sospeso dal sindaco dopo la polemica sull'autostrada, di rompere col Pd non ha proprio voglia, anzi: «Io sono d'accordo con Anselmi e con le scelte fatte dalla maggioranza sulla tassa di soggiorno - dice Giorgi - compresa quella di destinare i proventi al sostegno della Parchi, così da liberare risorse per le associazioni che sono allo stremo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
