Proteste
Il Comune batte cassa al Parco
◗
Fabbricati sul porto 80mila euro per l'utilizzo di case sull'ex isola del Diavolo
1 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI CAMPO Il Comune batte cassa e chiede al Parco che gli corrisponda quasi ottantamila euro per accesso e utilizzo di immobili a Pianosa. I soldi richiesti altro non sono che la somma spettante dal 2009 ad oggi all'ente pubblico sotto la cui giurisdizione amministrativa ricade l'Isola, in qualità di diritto proveniente per l'accesso all'aerea protetta e per lo sfruttamento degli immobili comunali siti sulla stessa Isola. Lo ha stabilito l'amministrazione civica specificando le voci che dovranno essere risarcite dal parco. E la lista con cui il comune chiede le spettanze inizia con l'avere 5000 euro per l'accesso all'isola del Diavolo per quanto riguarda il 2009. Poi si passa a quanto dovuto nel 2010 che sono quasi 25mila euro, sempre relativo all'accesso all'area pianosina protetta e sotto la medesima voce per quanto riguarda l'anno 2011, ma la cifra è stata aggiornata a 45mila euro; infine il conto si chiude con 15mila euro quale cifra spettanti a Campo nell'Elba per l'utilizzo da parte della cooperativa San Giacomo degli immobili di proprietà comunali adibiti a mensa e foresteria. Tutto in conformità degli accordi tra i due enti, il parco come gestore dell'area protetta e il comune come ente giuridico responsabile degli immobili che su questo territorio insistono.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
