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Arriva l'influenza, più colpiti gli anziani Il picco a fine mese
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PIOMBINO. Febbre, disturbi gastro-intestinali o forte tosse e raffreddore. Ecco i sintomi dell'ondata influenzale che sta colpendo, come previsto, in questo finale di feste natalizie. Nei primi giorni di gennaio le telefonate alla guardia medica hanno già subito una forte impennata, ma il peggio deve ancora venire. L'apice della diffusione si avrà verso la fine del mese quando le temperature scenderanno ancora e il rientro a scuola e a lavoro favorirà il contagio. Siamo a gennaio e, insieme alla Befana, arriva l'altro grande classico dell'inverno: l'influenza. In queste settimane ci sono circa 150mila toscani a letto, dalle 30 alle persone 40 si ammalano ogni giorno nella zona della Val di Cornia. Quasi il doppio rispetto alla settimana di Natale. «Le chiamate sono aumentate a dismisura - afferma Cristina Iaccarino, guardia medica a Piombino - Sono soprattutto anziani e persone soggette a problemi alle vie respiratorie, ma niente di cui preoccuparsi per ora. La grande ondata arriverà verso il 20 gennaio». Dati nella norma anche al pronto soccorso, dove, tranne qualche solito caso di ipocondria che porta a gridare aiuto per un normale raffreddore, non ci sono stati ricoveri superiori alla norma della stagione invernale. Entro fine mese, il virus influenzale, complice il freddo e gli sbalzi termici degli ultimi giorni, promette di diffondersi rapidamente. Il rientro a lavoro, negli uffici affollati, e il ritorno a scuola, nelle classi pieni di bambini e adolescenti, faranno il resto, contribuendo in modo determinante al contagio che raggiungerà il suo picco proprio in quei giorni. Il virus di quest'anno dovrebbe provocare un numero di malati simile a quello del 2010, non particolarmente alto rispetto ad altre stagioni influenzali. La malattia fa sviluppare alcuni problemi respiratori come tosse e raffreddore e la convalescenza potrebbe essere piuttosto lunga. «C'è poi anche una forma para influenzale che - spiega il dottor Tamberi - si manifesta con febbre alta, nausea, vomito e dissenteria». Consigli? I medici fanno sapere che vaccinarsi è ancora possibile. Altrimenti i suggerimenti sono di bere molta acqua per evitare la disitratazione, privilegiare frutta e verdura e fare pasti leggere per non sovraccaricare l'apparato digerente. È necessario stare al caldo, coprirsi bene e rassegnarsi a stare a casa per un periodo che oscilla tra i cinque ed i sette giorni. Inutile imbottirsi di antibiotici che possono risultare dannosi specialmente quando non sono stati specificatamente prescritti da un medico. Per chi avesse bisogno di essere visitato, fino a lunedì, vista la chiusura durante il periodo festivo degli ambulatori dei medici di famiglia, sarà ancora attivo 24 ore su 24 il numero verde della guardia medica (800064422).
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