Attenzione
«L'Idv decida: con la maggioranza o con Mosci»
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Marco Mosci Il Pd dopo le esternazioni del capogruppo su Parchi e tassa di soggiorno
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PIOMBINO. Le ultime prese di posizione del capogruppo dell'Idv Marco Mosci sulla tassa di soggiorno e i Parchi hanno lasciato il segno, col Pd che chiede un immediato chiarimento all'Italia dei valori, partito alleato di governo. A porre la richiesta Claudio Capuano, capogruppo consiliare del Pd e Daniele Mercati, segretario dell'Unione comunale dello stesso partito, dopo «i recenti interventi sulla stampa del consigliere Mosci, uso da tempo a dichiarazioni sommarie e provocatorie sulle scelte dell'amministrazione comunale». I due esponenti politici chiedono dunque chiarimenti all'Idv riguardo alle posizioni espresse da perché «stare in maggioranza non significa obbedienza né sottomissione politica, ma sicuramente, e più di ogni altra cosa, lealtà: verso il partito di appartenenza, la cui adesione al governo della città è pienamente esercitata con la partecipazione nella giunta, e verso i partiti alleati, con i quali le divergenze, assolutamente legittime, vanno poste e composte nelle opportune sedi politiche, non certo sulla stampa, nella maniacale ricerca di protagonismi e personalismi. Ciò, almeno, finché permangono i presupposti dell'alleanza». Per Capuano e Mercati «nel caso della società Parchi Val di Cornia Mosci appare quantomeno disinformato. I temi della tassa di soggiorno e quello della società Parchi impongono riflessioni attente e approfondite avuto riguardo sia al difficile contesto finanziario in cui i Comuni sono costretti a muoversi, sia alla contestuale esigenza di consolidare le politiche di promozione e di tutela del territorio: a tal fine, noi riteniamo sia giusto e corretto chiedere anche ai turisti di contribuire al finanziamento di queste voci che, altrimenti, rimarrebbero esclusivamente a carico dei residenti». Per questo i due dirigenti del Pd sostengono che «il naturale soggetto destinatario di tali risorse sia la società Parchi, in tal senso potenziata e rafforzata attraverso una profonda riorganizzazione volta a meglio perseguire i suoi obiettivi strategici. Il risultato sarà uno straordinario rilancio della società stessa che potrà continuare a rappresentare un modello di gestione di beni ambientali e archeologici». Il Pd «ritiene convintamente che l'applicazione della tassa di soggiorno costituisca il presupposto e lo strumento per questo cambiamento della società Parchi: chi, a pieno diritto, la pensa diversamente ha il dovere di indicare una valida alternativa tenendo presente che, anche qualora la Parchi fosse chiusa - come Mosci sibillinamente auspica e propone - a qualcun altro in ogni caso dovrebbero essere affidati i suoi compiti; a meno che non si teorizzi l'abbandono delle politiche per la promozione turistica del territorio e, al tempo stesso, l'abbandono di pregiate porzioni di territorio, o la loro privatizzazione». Capuano e Mercati spiegano di essere «costretti a chiedere pubblicamente all'Idv da che parte sta: se col Pd e con gli altri partiti di maggioranza, o col consigliere Mosci, che appare sempre più distante dalle sue responsabilità di capogruppo e da quel tipico spirito collegiale che deve presidiare ogni coalizione degna di questo nome. In questo caso, saremmo costretti a prenderne atto e agire conseguentemente».
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