Il dolore
Sotto la lente 572 particelle in tutta la zona per aggiornare la banca dati catastale
Verifiche sui redditi dei terreni
Katia Ghilli
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Terreni agricoli nei dintorni di Piombino Indagine dell'Agenzia del territorio contro i casi di evasione
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PIOMBINO. Nel mirino degli agenti antievasione dell'Agenzia del territorio (ex Catasto) all'inizio di quest'anno sono finite 572 particelle di terreno agricolo della Val di Cornia. Di queste 133 si trovano nelle campagne di Piombino, 215 sono situate nel territorio campigliese, 137 nel Suveretano e 87 nelle campagne intorno a San Vincenzo. La tipologia dei terreni che adesso sarà passata ai raggi X è varia: si va dagli uliveti ai vigneti (quelli che rendono di più), passando per i terreni seminativi ed orticoli. Ma non mancano porzioni di terra su cui è stato costruito un fabbricato rurale. La verifica sul reddito dei terreni finiti sotto la lente scaturisce da un'indagine, ormai ordinaria, che ogni anno l'Agenzia del territorio compie aggiornando la propria banca dati del catasto terreni, incrociando i dati in suo possesso con quelli contenuti nelle dichiarazioni che i singoli agricoltori presentano all'Agea, agenzia nazionale per le erogazioni dei contributi europei in agricoltura. Si tratta di dati che gli stessi utenti hanno fornito per poter ottenere sconti, facilitazioni e contributi di varia natura nel corso dell'anno appena trascorso. «Dall'incrocio di questi dati - spiegano all'Agenzia - sono emerse una serie di variazioni che riguardano la qualità della coltura ed i relativi redditi per particelle intere o loro frazioni. Sulla base di queste nuove informazioni, i nostri funzionari hanno realizzato elenchi che contengono le nuove stime dei redditi». In dettaglio, sono stati riportati il reddito dominicale e quello agrario. Entrambi i valori finiscono per determinare il reddito catastale del terreno e, in caso di variazioni, deve essere aggiornato dai tecnici dell'Agenzia del territorio sulla base delle informazioni che agricoltori e proprietari sono invitati a fornire. L'Agenzia non esclude la possibilità d'aver compiuto degli errori nel corso dei controlli ma, in caso d'inerzia dell'utente, si riserva la possibilità di agire d'ufficio a spese dei proprietari. Spetta ai possessori dei terreni controllare gli elenchi e le relative variazioni colturali che saranno pubblicati fino a febbraio sul sito web dell'Agenzia del territorio, scegliendo tra i servizi ai cittadini quello che riguarda le "variazioni colturali". Da qui poi si deve scegliere la Provincia ed il Comune di appartenenza. In alternativa si può prendere visione degli elenchi all'albo pretorio del Comune, oppure rivolgersi alla sede provinciale di Livorno dell'Agenzia del territorio. «Nel caso in cui l'utente intenda presentare ricorso contro le variazioni dei redditi - continuano all'Agenzia - la documentazione deve essere inviata entro la fine d'aprile alla commissione tributaria provinciale competente per territorio». In questo caso è disponibile per la compilazione un modulo per l'istanza di autotutela.
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