Il Tirreno

In molti hanno già abbassato i prezzi del 50%, ma le vendite sono ancora scarse rispetto allo scorso anno

Saldi al via, ma è una falsa partenza

Ludovica Monarca
Vetrine in corso Italia e sotto gente in fila alla cassa all’interno del negozio Tezenis
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Vetrine in corso Italia e sotto gente in fila alla cassa all’interno del negozio Tezenis

Un po' d'affari e ottimismo solo nelle grandi catene d'abbigliamento

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 PIOMBINO. Partenza in sordina per i saldi di fine stagione. Le code di prima mattina fuori dai negozi e le persone che si affrettano a scegliere il capo tanto desiderato, sembrano ricordi lontani. I clienti si fermano, guardano le vetrine, ma non comprano.  Ore 10 in Corso Italia: l'apertura è tranquilla, non ci sono resse, e le commesse hanno ancora il tempo di spostare i capi aggiornandone i prezzi. La crisi si fa sentire anche durante il periodo delle grandi occasioni? I pareri dei commercianti piombinesi sono discordi.  «È solo il primo giorno - afferma Stefania, 23 anni, commessa da Sisley - è difficile fare una previsione, ma siamo soddisfatti, specialmente se paragoniamo gli acquisti delle ultime ore alle vendite di Natale. I clienti ci sono e se continua così forse lunedì potremo addirittura parlare di un aumento delle vendite rispetto allo scorso anno». Ottimisti anche da Calzedonia, Benetton e specialmente da Tezenis dove per spostarsi tra gli scaffali bisogna iniziare a sgomitare e la coda alle casse non accenna a diminuire neanche durante l'orario di pranzo. Rispetto alle grandi catene, le piccole attività sembrano partire in svantaggio.  «I clienti sono interessati, alcuni sono venuti anche da fuori città, ma la crisi si fa sentire - spiega Oliviero Corsi, proprietario di un negozio di abbigliamento - Noi piccoli commercianti, subiamo molto la concorrenza delle grandi catene che spesso possono puntare su saldi più elevati. La nostra priorità restano il rispetto per il cliente e la qualità. Resteremo aperti anche di domenica. Speriamo che alla fine il risultato sia positivo, ne abbiamo bisogno tutti».  Sono molti i negozi che hanno deciso di cominciare i saldi partendo subito dal 50%, sperando di attirare anche i clienti più sospettosi, ma le vere regine dello shopping restano le giovani signore dai 18 ai 44 anni. «Ho comprato qualcosa per me e alcuni regali per una cifra di circa 200 euro - dice Francesca Battistini, 20 anni, mentre torna alla macchina con le mani piene di sacchetti - Ho speso di più che a Natale, ma solo perchè quest'anno ho deciso di fare la metà dei regali e di aspettare i saldi». Una scelta, quella di Francesca, fatta da molti. Il Natale a Piombino è trascorso all'insegna del risparmio e l'occasione di comprare gli oggetti desiderati a metà prezzo, rappresenta per molte famiglie la possibilità di concedersi quel regalo a cui hanno rinunciato sotto l'albero. Come Jacopo C., 32 anni: «A Natale io e la mia compagna abbiamo deciso di non farci i regali e risparmiare un po'. Solo i bambini hanno ricevuto qualche dono - racconta - Adesso che ci sono i saldi però ci siamo concessi dei piccoli acquisti. Niente di speciale, tutte cose di cui avremmo avuto bisogno comunque: un paio di scarpe e un maglione». Troppo presto per parlare di un "giovedì nero" per gli acquisti, ma non sono pochi i commercianti a lamentarsi. «Non paghiamo solo la crisi - afferma la proprietaria di un negozio di scarpe- ma anche la pessima stagione climatica; a ottobre con il caldo che c'era chi si sarebbe comprato un paio di stivali con il pelo?».  Niente corsa ai saldi dunque o almeno, per mantenere il paragone sportivo, di certo non si tratta dei 100 metri. «Speriamo sia una maratona», scherzano i commercianti. E le maratone, si sa, si vincono grazie allo sprint finale.

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