Sicurezza
IL SINDACO ALESSI
«La Regione convochi un tavolo tra la Moby e i Comuni elbani»
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Vincenzo Onorato parla con i marittimi Toremar 2 MINUTI DI LETTURA
RIO NELL'ELBA. «Vincenzo Onorato ha ritenuto opportuno dichiarare pubblicamente il proprio impegno a mantenere gli attuali livelli occupazionali, a non ritoccare le tariffe confermando le agevolazioni per i residenti e i pendolari e a garantire adeguati investimenti per un sostanziale miglioramento della flotta e una più elevata qualità dei servizi». E' un giudizio positivo quello che il sindaco di Rio nell'Elba, Danilo Alessi, esprime a pochi giorni dall'acquisizione di Toremar da parte dell'armatore di Moby, Vincenzo Onorato. «Anche se queste cose fanno già parte del contratto di servizio che la Regione ha il compito di far rispettare in permanente contatto con le rappresentanze locali - precisa Alessi - credo che le dichiarazioni di Onorato debbano essere considerate un atto apprezzabile ed un segnale positivo per un ordinato sviluppo dei collegamenti marittimi dell'arcipelago». Per il sindaco di Rio Marina l'Elba «ha bisogno di unità e di concertazione, sopratutto su temi che più di altri assumono aspetti di grande rilevanza per l'economia turistica e per le condizioni di vita delle popolazioni. In questo quadro entra in campo il ruolo delle istituzioni locali - oggi gli otto comuni e domani, c'è da augurarselo, il comune unico - affinché in accordo con le categorie sociali ed economiche possa avviarsi una nuova stagione nei rapporti con i soggetti privati a cui è stata affidata la gestione del servizio pubblico». Il Comune unico, secondo Alessi, darebbe alle istituzioni locali un potere contrattuale diverso nei confronti delle compagnie presenti sul porto. «Un primo passo potrebbe essere quello di un incontro, magari promosso dalla Regione, fra le amministrazioni locali e la direzione della Moby, ove conoscere e meglio approfondire i contenuti e gli obiettivi del piano industriale e verificare la possibilità di proficue convergenze su proposte e iniziative finalizzate all'interesse comune».
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