Negozianti (e Coop) contro la liberalizzazione degli orari
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Un coro di no. Da tre giorni la legge sulla liberalizzazione degli orari dei negozi è entrata in vigore, e già i commercianti piombinesi hanno le idee più che chiare. «Un vantaggio solo per la grande distribuzione» affermano concordi. A levare gli scudi sono soprattutto i negozi del centro, spaventati dalla maggiore vicinanza del grosso concorrente, dotato di maggiori risorse. «E' la solita storia del grande che mangia il piccolo - dicono ad esempio al negozio di articoli da regalo Via Cellini 38 - una storia che a suo modo va avanti da quando i supermercati hanno iniziato a mettere in vendita a costo minore gli stessi articoli che abbiamo noi. Cioè da sempre». Il no alla liberalizzazione di orari e aperture è condiviso dai vertici dell'Unicoop Tirreno: «Crediamo che una liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi come quella prevista dal decreto Monti - dice il presidente Marco Lami - che ricalca un modello molto americano e pochissimo europeo, porti più problemi che benefici».
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