Il Tirreno

«I soldi dei parcheggi servono al Comune»

Il parcheggio di Carlappiano gestito dalla società Parchi
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Il parcheggio di Carlappiano gestito dalla società Parchi

Mosci (Idv) polemizza con Sbrilli e torna all'attacco della società Parchi

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 PIOMBINO. Sui costi della Parchi, o meglio sul peso che la gestione della società ha sui conti del Comune di Piombino, prosegue la polemica tra il capogruppo in consiglio comunale dell'Italia dei valori, Marco Mosci, e il presidente della Parchi Luca Sbrilli.  Mosci spiega quindi che le sue parole «non volevano essere solo una critica alla Parchi, ma l'obiettivo era far capire i motivi della nostra astensione dal voto che ha inserito Piombino nelle località turistiche col solo scopo di fare la tassa di soggiorno. Noi voteremo la tassa di soggiorno se ne condivideremo gli obiettivi».  Il capogruppo dell'Idv replica quindi al presidente Sbrilli che «il deficit non è nella Parchi i cui minus di gestione vengono ripianati col contratto di servizio, ma nelle casse del Comune che se gestisse in proprio i parcheggi e non ottemperasse al contratto di servizio avrebbe quei soldi per altri investimenti. Per quanto riguarda la differenza tra il milione di cui parla Sbrilli e il milione e mezzo di cui invece parlo io, questa viene dalle concessioni di beni immobili e affitti di aziende e locazioni che la Parchi percepisce per strutture create con i soldi dei piombinesi».  Per Mosci poi «Sbrilli non può negare che questa società incassa dai parcheggi molto di più di quanto incassa dai biglietti dei parchi: biglietti 761.235 euro, parcheggi un milione e 101862 euro, affitti 273.758 euro, concessioni beni immobili 282.453 euro».

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