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LO DICO AL TIRRENO
Consegna della posta due pesi e due misure
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PIOMBINO. La burocrazia e le sue storture sono sempre in agguato. A sostenerlo, è un cittadino che si è rivolto all'ufficio postale di via Volta. Doveva ritirare una raccomandata per il figlio, che vive all'estero, e che era chiaramente indirizzata al ragazzo presso il domicilio del padre. Entrambi i nomi erano indicati regolarmente sulla busta e sullo stesso avviso di giacenza che l'uomo, assente al momento del passaggio della postina, ha ritirato dalla cassetta di casa. Con quel foglietto e con un documento di identità valido, si è recato allo sportello di via Volta. L'impiegata, però, gli ha risposto che non poteva consegnare niente in assenza di una delega. In questo caso, di un fax in cui il ragazzo autorizza il padre a ritirare la raccomandata, specificandone il numero attribuito dall'ufficio e accompagnando tutto con la copia di un suo documento di identità. «Mi è stato detto - aggiunge il lettore - che se fossi stato a casa al momento della consegna, avrei ricevuto la lettera senza problemi».
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