Italia
«Con la riforma più problemi che benefici»
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Marco Lami e la Coop di via Gori Lami, presidente di Unicoop, annuncia: alcuni giorni di chiusura restano intoccabili
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PIOMBINO. «Crediamo che una liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi come quella prevista dal decreto Monti, che ricalca un modello molto americano e pochissimo europeo, porti più problemi che benefici». E' questa l'opinione dell'Unicoop Tirreno, espressa dal presidente Marco Lami. Lami spiega che Unicoop Tirreno «già in passato si è fatta parte attiva ai tavoli di concertazione in merito alla definizione degli orari di apertura dando spesso un contributo importante nel raggiungere mediazioni. E' chiaro che adesso le istituzioni devono decidersi, dare indicazioni precise e non scaricare alle imprese un ruolo che alle imprese non compete, ossia l'interpretazione delle leggi. L'unica garanzia l'avremo pertanto con un pronunciamento della Corte costituzionale». Il presidente annuncia che comunque Unicoop Tirreno «non supererà le 13 ore di apertura giornaliera, continuerà a considerare alcuni giorni "intoccabili" nei quali resterà chiusa, allestirà il calendario delle aperture sia in funzione delle attività della concorrenza che dei territori (siamo presenti in città come Roma e Napoli, piccoli paesi, luoghi di villeggiatura e località di 4 regioni: Toscana, Lazio, Campania e Umbria) e della stagione». Ad esempio l'Ipercoop di Livorno, durante l'estate, «continuerà a essere aperto una sola domenica al mese - dice Lami - mentre eventuali aperture domenicali in più saranno prese in considerazione in altri periodi dell'anno. Aggiungiamo che ci aspettavamo che una norma di questo tipo fosse accompagnata da misure in grado di garantire un controllo diffuso e costante sul rispetto dei diritti dei lavoratori».
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