Sicurezza
Quindici ettari in affitto a Galsi
Francesca Lenzi
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Operai al lavoro nella zona di Collesalvetti per la realizzazione del gasdotto che in futuro andrà a collegarsi a quello che dallAlgeria arriverà a Tor del Sale Cantiere nell'ex Fintecna per completare l'ultimo tratto del gasdotto algerino
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PIOMBINO. L'area ex Fintecna per il cantiere Galsi. È quanto prevede l'amministrazione piombinese che ha deciso di assegnare in affitto al Gasdotto Algeria Sardegna Italia (Galsi appunto) i terreni rimasti di proprietà comunale e non venduti all'Autorità portuale. Se la zona prospiciente la Geodetica è ancora a destinazione agricola, l'area triangolare racchiusa tra il Capezzolo, Colmata e Fiorentina, esterna al sito di bonifica, è passata a finalità industriali. Qui, per una superficie di 15 ettari, nascerà il cantiere Galsi, finalizzato al completamento del progetto di realizzazione del gasdotto destinato all'importazione di gas naturale dall'Algeria all'Italia continentale attraverso la Sardegna. «Per ora siamo a una fase di verifiche dello spazio che sarà utilizzato nelle previsioni per la lottizzazione a favore delle imprese - spiega il sindaco Gianni Anselmi - Intanto però abbiamo deciso di metterlo a reddito, affittando l'area a Galsi». «Non sappiamo ancora per quanto tempo né a quale canone, sulla durata sarebbe prematuro pronunciarsi - prosegue Anselmi - il cantiere tuttavia dovrebbe durare 18 mesi, mentre per quanto riguarda la quota di affitto ci sarà una normale contrattazione, all'interno della quale saremo comunque vincolati a rispettare determinati riferimenti sia di natura catastale che di mercato». La darsena piombinese servirà a completare i 280 chilometri di condotta sottomarina (e di circa tre chilometri in superficie) del gasdotto algerino nell'ambito di un piano di lavoro complessivo che occuperà approssimativamente un anno e mezzo in totale, attraverso più cantieri che opereranno simultaneamente, con un avanzamento medio previsto di 500 metri lineari al giorno. Uno dei contraccolpi positivi immediati innescati dal progetto è la prospettiva occupazionale nella fase di messa in opera. «Si stima che la fase di cantiere per la costruzione del gasdotto potrà impiegare da 500 fino a quasi 2000 addetti, per un periodo di 18 mesi», si legge in una nota del sito di Galsi. Oltre ovviamente a tutte le figure professionali che indirettamente, e a posteriori, avranno a che fare con il programma di fabbricazione. Al momento tuttavia è impossibile quantificare il valore potenziale dell'occupazione sull'area piombinese, come spiegano dalla Snam rete gas, società leader in Italia nel trasporto del gas naturale, che in base a un accordo con Galsi diverrà realizzatore, operatore e proprietario del tratto italiano del gasdotto. Sarà per l'appunto Snam rete gas a gestire le gare per le selezioni delle imprese nell'ambito delle attività di costruzione del gasdotto, secondo criteri specifici. «Noi entreremo in gioco solo quando Galsi verrà aperto», affermano dalla Snam rete gas. Per la partenza dei lavori si è rivelata importante la conferenza di servizi organizzata a Roma lo scorso 22 dicembre al ministero dello Sviluppo economico. Il progetto Galsi, grazie all'approvazione delle amministrazioni pubbliche statali e degli enti locali (contrari solo i Comuni di Giba e Olbia) ha qui ottenuto una spinta decisiva.
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