Il dolore
Percorso tortuoso e attesa lunghissima, ma si comincia col primo stralcio per la nuova bibioteca
Parte il cantiere per il polo culturale
Melisanda Massei Autunnali
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Lex scuola Ipsia in piazza Manzoni Francini: «I soldi ci sono, finalmente possiamo realizzare quest'opera»
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PIOMBINO. Un percorso tortuoso e un'attesa lunghissima: ma, adesso, finalmente la partenza. Avranno inizio la prossima settimana i lavori del nuovo polo culturale in piazza Manzoni, primo stralcio di un'opera che prevede l'edificazione di una nuova biblioteca compresa di archivio, sale letture e conferenze, più i servizi bar. «Una soddisfazione immensa - commenta Lido Francini, assessore ai lavori pubblici - Le difficoltà finanziarie non ci permettono di guardare al futuro in maniera rosea: e invece questa è un'opera finanziata, solida, che adesso, finalmente, possiamo apprestarci a realizzare». Già fatta la consegna dei lavori alla ditta assegnataria - la Edil Progetti di San Marco Evangelista - il Comune ha già provveduto a predisporre il cantiere, «il più possibile circoscritto ed essenziale per limitare al massimo l'intralcio». Sulla base di quanto predisposto di concerto con la polizia municipale, i lavori comporteranno in piazza Manzoni il divieto di transito e il divieto di fermata nell'intera area prospiciente l'edificio da destinare al nuovo polo (ex Ipsia più ex convento di San Francesco), escluso il sagrato della chiesa della Misericordia, provvedimento valido anche per gli autorizzati Ztl. Divieto di fermata anche in via Leonardo da Vinci nel tratto prospiciente i giardini pensili, per tre stalli di sosta, al fine di permettere l'accesso a mezzi di lavoro e lasciare libero l'accesso pedonale, appunto, al giardino. Per entrambi i siti le disposizioni saranno valide dall'inizio dei lavori per 540 giorni (comunque fino al termine dei lavori, tenendo conto degli inevitabili imprevisti). Al momento Comune e impresa stanno provvedendo a stilare il piano di sicurezza, «particolarmente importante in questa zona», osserva Francini: non appena quest'ultimo dettaglio sarà definito, e cioè tra meno di dieci giorni, le operazioni prenderanno il via in maniera definitiva con la ristrutturazione della parte storica dell'edificio, da far seguire alla demolizione delle ex officine. Quasi tre anni sono trascorsi da quel 2 aprile in cui il Comune presentò alla cittadinanza il progetto della nuova biblioteca, o meglio, di un centro, come lo definì l'assessore alla cultura Ovidio Dell'Omodarme, collocato nell'ambito della riqualificazione della città antica, tale da accogliere l'organizzazione di tutti i principali servizi culturali di Piombino. Tre anni in cui il polo culturale è stato spessissimo al centro delle strategie complessive legate al centro storico, su tutte la vendita - mai andata in porto - degli ex licei, da cui il Comune avrebbe voluto ricavarne i fondi necessari al finanziamento. Poi, la decisione di accendere un mutuo di tre milioni (a cui aggiungere 600 mila euro concessi dalla Regione Toscana), l'assegnazione dei lavori alla Edil Progetti, e infine il braccio di ferro con la Misericordia, affittuaria dal Comune di alcune stanze incluse nel progetto del polo. Vicissitudini complesse, di fronte alle quali adesso l'amministrazione non può che tirare un sospiro di sollievo. «È vero, non siamo stati rapidissimi - ammette Francini - ma ciò che più conta è la possibilità di procedere finalmente a un intervento al quale tenevamo e che da tempo discutevamo. Un intervento che riteniamo molto importante».
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