Italia
LA PAROLA AI LETTORI
Luca Guidi (Piombino)
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Sala parto a Villamarina 6 MINUTI DI LETTURA
Un'idea per salvare il punto nascite Al tempo di Quirino goverantore... e oggi al tempo di Enrico Rossi governatore, il potere si ricorda dei poveri per i suoi giochi di potere. Allora, "il censimento", oggi il "piano regionale sanitario" e come sempre per angariarli e per procurare disagi e sopraffazioni. Ieri Maria era costretta ad andare a Betlemme oggi le nostre Marie saranno costrette ad andare a Livorno o Pisa o che so io. O altrimenti restare ciascuna nella sua "capannuccia" e fare il figlio in casa come si faceva una volta. Il reparto materntà era ed è un vanto del Welfare State o più semplicemente di uno stato attento ai problemi del cittadino. Ma oggi i politici si sono dimenticati che il loro compito è servire. Allora al cittadino non resta che fare dei contropiani per impedire che decisioni prese alla leggera possano arrecare danni irreparabili. Perciò "Se voi suonerete le vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane!". Le nostre "campane" sono una programmazione demografica ad hoc. Voi chiudete i reparti con meno di 500 nascite? E noi ne garantieremo 501 o più, grazie ad un piano di previsione di nascite fatto coinvolgendo i nostri cittadini in prima persona. Ogni coppia che garantirà una nascita nell'anno successivo avrà un premio come incentivo. Tali spese per la comunità saranno minori di quelle che dovranno subire i cittadini andando a partorire fuori o assistiti in casa da una ostetrica a pagamento. E poi diciamoci la verità, la sanità è un diritto e non un optional come vogliono farci credere certi politici poco avveduti e pieni di senso di onnipotenza. Enrico Beni (Piombino) Serve e alla svelta l'ospedale di zona Il vero problema per la sorte del nostro ospedale è la dimensione, inutile girarci attorno, come fanno il sindaco Anselmi e il consigliere regionale Tortolini. Questo modello ha caratteristiche che non sono più ritenute valide e hanno dei costi non più sopportabili. Certo abbiamo tutte le ragioni per difenderlo, ma se poi abbiamo il buon senso di ragionare con le realtà, ciascuno di noi sa benissimo che per situazioni particolari ci rivolgiamo a Pisa, Firenze, Siena, cioè dove sappiamo che c'è il meglio delle varie specialità mediche e chirurgiche. Il sindaco interviene ora per salvare la maternità, si spera abbia successo, ma già subito dopo si dovrà andare alle 800 nascite all'anno e poi a 1000, lo conferma il consigliere regionale, che dovrebbe intanto dirci come voterà quando il piano della Regione presto sarà votato. C'è un certo ragionamento pure per i pronto soccorso, insomma un processo riorganizzativo della Regione che assieme allo stillicidio che sta riducendo ogni settore del nostro ospedale deve farci pensare a soluzioni diverse, e farlo alla svelta. A Cecina si muovono, così a Livorno; a Piombino scena muta dei sindacati, dei partiti... Circa trenta anni fa, quando si iniziò a pensare al raddoppio di Villamarina vi fu il tentativo per una struttura ospedaliera assieme a Follonica e Massa Marittima. Il tentativo non ebbe esito perchè preferirono rimanere nell'area di Grosseto. Oggi dobbiamo riprovare questa soluzione. La situazione è molto diversa da allora, una struttura ospedaliera di tipologia B (come prevede il nuovo piano della Regione) nella zona di Riotorto significa per Follonica avere un ospedale come quello di Grosseto a 8 km, Piombino, Massa Marittima e tutti gli altri comuni della Val di Cornia, Scarlino e Gavorrano compresi, tutti attorno ai 20 km. Rimane da convincere alla svelta i sindaci a smetterla di pensare a confini comunali o provinciali, e capire che questa è l'unica strada per convincere la Regione e dotare questa area di una struttura ospedaliera in linea con le loro giuste indicazioni. Chiedo che il sindaco Anselmi - che già ha ipotizzato questa scelta - si faccia promotore di una forte iniziativa, oppure il Pd che esprime tutte le maggioranze. Se non lo faranno credo sia necessaria una forte spinta dal basso, di noi cittadini, per sostenere questa proposta prima che sia troppo tardi. Vittore Rossi (Piombino) Intrappolati per il corteo Sono giunto al punto di scrivere questa lettera perché oramai esasperato dalle condizioni nelle quali questa città costringe i suoi abitanti a vivere. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è lo sciopero con tanto di manifestazione di venerdì 16 dicembre da parte delle organizzazioni sindacali in supporto degli operai della Lucchini. Premetto che comprendo benissimo lo stato d'animo e le condizioni in cui stanno vivendo queste famiglie con la prospettiva di ritrovarsi senza un posto di lavoro a breve, ma la difesa del proprio posto di lavoro non giustifica il danno che è stato arrecato a migliaia di cittadini e lavoratori che si sono ritrovati letteralmente in trappola ed impossibilitati sia ad entrare sia a poter uscire dalla città. Di tutto questo disagio la causa è come sempre la solita unica strada di accesso ed i responsabili sono coloro che hanno autorizzato una manifestazione simile dimostrando incompetenza nel ruolo che ricoprono. Una manifestazione sindacale deve svolgersi in piazza e fra le vie cittadine come avviene in tutto il resto d'Italia e lasciare che la città continui a vivere e respirare permettendo ai cittadini di essere liberi di manifestare con i dipendenti della Lucchini o di proseguire le proprie attività, ed invece è stato deciso di soffocare la città bloccando l'unica strada di accesso. Vorrei far presente che si stava manifestando per difendere 4.000 posti di lavoro, come sta scritto nei volantini distribuiti, ma a manifestare c'erano circa 1.500 operai. Durante la manifestazione è stato arrecato un danno incalcolabile a circa 20.000 persone, le quali non hanno niente a che fare con la Lucchini e tanto meno vogliono subirne le conseguenze. Ritengo che sia giunta l'ora che i programmi, le sorti ed il destino della Lucchini non debbano mai più condizionare la città, perché ormai gran parte dei piombinesi sono veramente stufi di assistere a questa agonia senza speranza e di accettare solo disagi. Chi crede ancora di poter ottenere qualcosa andando a manifestare in strada a fianco dei sindacati, lo faccia pure, ma senza togliere la libertà altrui perché un posto di lavoro alla Lucchini ha lo stesso preciso valore di un altro qualsiasi posto di lavoro; con la differenza che nel privato ognuno se lo deve difendere lottando in silenzio ed accollandosi enormi sacrifici, mentre alla Lucchini si scende in strada bloccando la vita degli altri convinti di aver esercitato i propri diritti. Per quanto riguarda le autorità competenti che hanno rilasciato le autorizzazioni, è necessario che traggano da questo precedente delle considerazioni e che si assumano tutte le responsabilità delle conseguenze immediate e future qualora si verifichino di nuovo episodi come questo. Luca Toninelli (Piombino) Ora ho il record di auto danneggiate Ciao ragazzi. La vigilia di Natale avete spaccato un vetro alla mia auto, per Natalino avete rotto il vetro dell'auto di mio figlio. Credo di avere il record piombinese di auto danneggiate, 2 su 2. Mi spiace non averne una terza, avrei di sicuro staccato tutti i concorrenti. A modo vostro, siete dei virtuosi. Adesso per tornare vi prego di aspettare almeno il mese prossimo, quando avrò riscosso, perchè il vostro regalino mi è costato circa 300 euro. Nel frattempo, vi auguro un sereno e proficuo 2012.
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