Il Tirreno

Certificati dello stato civile solo per uso privato

Gli sportelli dell’ufficio anagrafe
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Gli sportelli dell’ufficio anagrafe

La norma esisteva già ma è stata attivata dall'entrata in vigore della legge di stabilità

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 PIOMBINO. Dal primo gennaio i certificati dello stato civile e di anagrafe, rilasciati dal Comune di Piombino, possono essere utilizzati solo per uso privato. Il provvedimento, attivato con l'entrata in vigore della legge di stabilità, risponde a una norma già esistente dal 2000 che stabilisce l'impossibilità di chiedere il certificato da parte degli organi della pubblica amministrazione e dei privati gestori di pubblici servizi, dovendo accettare invece l'autocertificazione. Sulla carta non cambia perciò nulla. Nella sostanza tuttavia, di fronte a una legge finora ignorata, il quadro per i cittadini si modificherà molto. E non necessariamente in peggio.  Dagli uffici dell'anagrafe di Piombino infatti invitano a considerare lo spirito positivo di un provvedimento che alleggerisce il carico di ricerca e documenti da parte del cittadino, contro una pubblica amministrazione che dovrà adeguarsi allo strumento dell'autocertificazione, provvedendo successivamente agli eventuali controlli.  In definitiva i certificati esenti continueranno a esserlo, con la differenza di non essere più validi se presentati, come finora spesso accadeva, ad altre pubbliche amministrazioni o enti di pubblici servizi. Gli uffici comunali infatti proseguiranno nel fornire gli atti, gratuitamente nei casi previsti dall'esenzione, ma segneranno nel documento l'invalidità dello stesso se consegnato agli organismi pubblici.  Legittimi invece i certificati richiesti per uso privato che, se privi degli attributi di esenzione, comporteranno il pagamento dell'imposta di bolla (euro 14,62) e dei diritti di segreteria (52 centesimi). Anche nell'ambito delle relazioni con istituzioni privati (banche, assicurazioni, notai) è possibile per il cittadino rilasciare le autocertificazioni; in questo caso però il partner privato ha la possibilità di accettarlo o meno.  Dal Comune di Piombino esortano a considerare con serenità il provvedimento, sottolineandone pure il frangente di estrema cautela, nel quale si dovranno capire gli effetti diretti della stessa disposizione, secondo una gestione caso per caso.

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