La manifestazione
«Sovracomunalità sparita»
Francesco Rossi
Comune dei cittadini attacca la maggioranza
2 MINUTI DI LETTURA
CAMPIGLIA. L'associazione tra i Comuni di Campiglia e Suvereto per la gestione della polizia municipale e della viabilità è un dato positivo, ma non troppo, secondo Comune dei Cittadini. Questa "miniunione a due" sarebbe la «testimonianza eloquente della crisi della sovracomunalità in Val di Cornia dove, ormai, dopo lo scioglimento del Circondario, non esiste più nessuna sede istituzionale che consenta ai Comuni dell'area di lavorare insieme, in forma democratica e trasparente, per la programmazione e la gestione associata delle funzioni amministrative. Si procede in ordine sparso con soluzioni non ottimali e decisioni improvvisate». La lista denuncia la violazione delle promesse elettorali del PD e delle «maggioranze che annunciavano la nascita dell'Unione». Per il gruppo, le amministrazioni hanno distolto l'attenzione da questo obiettivo attraverso una «discussione astratta sul Comune unico, caduta nel nulla e soprattutto contraddetta da comportamenti che denotano uno scollamento crescente tra i Comuni: dal governo del territorio alla gestione di servizi essenziali come l'acqua, la sanità, i trasporti, il turismo, l'agricoltura, la piccola impresa, i parchi, ecc.». La conclusione è lapidaria: «Se non ci saranno segnali netti d'inversione di tendenza, queste amministrazioni passeranno alla storia per aver smontato quello che hanno trovato senza mettere in campo nessuna nuova politica sovracomunale.» Da qui la proposta di mettere insieme le risorse per programmare e gestire i servizi in modo efficiente e meno costoso. L'alternativa - ogni Comune che agisce per conto proprio - renderebbe gli enti più deboli per affrontare i problemi che si prospettano all'orizzonte».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google