Il Tirreno

Fine dell’epoca delle navi pubbliche sul canale

Servizi e occhio al mercato per la nuova società nata dalle ceneri di Tirrenia

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 PORTOFERRAIO. Finisce l'epoca delle navi pubbliche sul canale di Piombino.  Era il 7 novembre del 1975 quando a Livorno fu costituita la Toremar, come dire Toscana Regionale Marittima. Oltre 36 anni di storia e di navi. Resterà certo il marchio "Toremar" sui traghetti ma il suo significato sarà completamente diverso: utenti e lavoratori non avranno più a che fare con un soggetto pubblico ma con un'azienda privata. Una flotta di sette navi: Aethalia, Liburna, Marmorica, Oglasa, Giovanni Bellini, Planasia, Aegilium, e un aliscafo il Fabricia che collegano quotidianamente l'Elba e le isole dell'Arcipelago al continente. Una capacità di trasporto di oltre quattromila passeggeri e circa 600 auto: 336 corse a settimana da Piombino a Portoferraio, ben 54 al giorno nei fine settimana estivi, un trasporto passeggeri complessivo annuo di circa un milione e mezzo e oltre 300mila mezzi traghettati.  Una società che sarà gestita secondo logiche di mercato pur continuando a garantire i servizi di continuità territoriale secondo i parametri fissati dal bando della Regione. Potrà, in sostanza, cominciare a funzionare come un'azienda commerciale con offerte, pacchetti, convenzioni con altri privati. Una vera rivoluzione dopo 36 anni di gestione affidata prima allo Stato e negli ultimi due anni alla Regione.  Un passaggio avvenuto il 3 novembre del 2009 siglato dall'allora ministro dei Trasporti Altero Matteoli con la Regione per la cessione dalle società di navgiazione di Stato direttamente alla Regione. Il 5 maggio del 2011 la Moby si era aggiudicata la gara per l'acquisizione del 100% di Toremar.  Ieri l'ultimo atto.

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