Il Tirreno

I consigli per evitare brutte sorprese

Giovedì via ai saldi per rimediare alla fiacca delle vendite natalizie

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 PIOMBINO. Via da giovedì, e fino al 5 marzo, ai saldi invernali. Una bella scommessa per commercianti, che già dagli inizi di dicembre avevano iniziato coi ribassi di prezzo, ma soprattutto per i consumatori. Quel che resta della tredicesima al netto di tasse, bollette, aumenti della benzina, regali e cenoni, ora potrà essere destinato al cambio di guardaroba. Alcuni operatori non azzardano previsioni: le vendite pre-natalizie non sono andate bene e sugli scaffali di molti dei negozi del centro c'è ancora molto invenduto. Una crisi dei consumi che ha riguardato molti settori, con l'abbigliamento e la calzature in prima linea. Per non parlare poi di borse, articoli sportivi e cosmesi.  L'economia piombinese inizia un 2012 da brivido: le piccole e medie imprese arrancano, le grandi lo stesso. La Lucchini insegna. I dati del Centro impiego poi parlano chiaro: sono circa seimila le persone che attendono un lavoro che, nel migliore dei casi, arriverà d'estate e sarà stagionale. Con queste premesse, la macchina dei saldi non promette di arrivare lontano.  L'unica possibilità è che i saldi siano davvero allettanti, del 30 per cento e oltre, anche in quei negozi che hanno un target di vendita sopra la media operaia.  A chi è avanzato qualche euro, possiamo dire che il periodo di caccia alle buone occasioni è cominciato: nelle ore che precedono l'avvio dei saldi è opportuno un giro di perlustrazione. Una volta adocchiato un nuovo paio di pantaloni, un cappotto alla moda, un paio di scarpe, bisogna tenere a mente i prezzi. E da giovedì mattina controllare il saldo. Sul cartellino di vendita deve essere indicato il prezzo originario, la percentuale di sconto, il prezzo finale.

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di Redazione web