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Ecco l'Osservatorio turistico, più vicina la tassa di soggiorno

Ecco l'Osservatorio turistico, più vicina la tassa di soggiorno

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CAMPIGLIA. Nella sua seduta pre-natalizia il consiglio provinciale ha approvato l'istituzione dell'Osservatorio turistico di destinazione, il relativo regolamento ed i testi delle convenzioni che i Comuni dovranno stipulare per l'avvio della tassa di soggiorno. La nuova imposta, che dovrà essere pagata dai turisti che visiteranno la Val di Cornia. Osservatorio introdotto dalla Regione nel 2009, nell'ambito di un progetto di respiro europeo, targato "Necstour".  La prima novità è che l'Osservatorio turistico provinciale potrà essere articolato in quattro aree distinte: quella Livornese, la Bassa Val di Cecina, la Val di Cornia e l'Arcipelago (riguardo all'isola d'Elba).  Dovranno essere i Comuni a richiederlo e moltissimi - per altro - l'hanno già fatto.  Altra questione introdotta dalla Provincia è la partecipazione dei "portatori d'interesse diffusi" che avranno il compito d'interagire con le politiche ed i processi per la sostenibilità ambientale, sociale, economica ed anche culturale dell'intero territorio.

Tradotto in pratica significa che la Provincia s'impegna a sottoscrivere un protocollo d'intesa con le associazioni di tutela ambientale e culturale, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, le associazioni dei consumatori e le imprese dei servizi.  L'Osservatorio turistico è, di fatto, un organo dell'amministrazione provinciale, costituito da un responsabile (dovrà essere individuato dalla giunta provinciale), un panel d'indirizzo (costituito da tecnici comunali, della Camera di Commercio e da esperti in rappresentanza di commercianti, operatori turistici ed agricoltori) e da una struttura, a carattere permanente, che farà capo all'assessorato al turismo.  All'interno dell'Osservatorio, il territorio sarà analizzato in dieci parametri, in modo da incrementare il numero dei visitatori cercando d'ottimizzare i servizi.  Ai primi posti ci sono i nodi dell'impatto dei trasporti, della qualità di vita dei residenti, la qualità del lavoro e l'allargamento del rapporto tra domanda ed offerta.

Seguono i temi della conservazione del patrimonio culturale ed ambientale in grado di attrarre visitatori.  Saranno poi analizzati tempi e modi per poter ottimizzare il consumo di acqua ed energia, riducendo la quantità dei rifiuti.  L'obiettivo è quello di creare un turismo "competitivo e sostenibile" per allargare il numero dei visitatori.  Per questo motivo il ruolo delle associazioni di categoria e degli addetti ai lavori dell'intero settore sarà importantissimo: il compito da svolgere è una programmazione a lungo termine delle azioni da realizzare da accompagnare ad un monitoraggio continuo della situazione.

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di Redazione web