Il Tirreno

Venturina, oltre 500 a ballare con la musica di Riccardo Cioni

Francesco Rossi

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 VENTURINA. Ultimo dell'anno all'insegna della sobrietà con pochi botti e molte luminarie private, che dai terrazzi e dalle finestre delle abitazioni (in numero maggiore rispetto ai giorni di Natale) hanno donato vivacità al passaggio di consegne tra il 2011 ed il 2012.  La festa maggiore l'ha offerta la Fiera, dove al padiglione F (diviso in due parti, una per la cena ed il ballo, l'altra per i giochi per i più piccoli) si è mangiato fino alla mezzanotte e poi ballato fino alle ore piccole. Sono stati apparecchiati un centinaio di coperti con i tavoli illuminati da una candela rossa che ricreava una romantica atmosfera, imbanditi dalle pietanze sapientemente preparate dallo chef Giorgio Nocciolini.  Poco dopo lo scoccare della mezzanotte, il testimone è passato al dj che grazie alla sua ultratrentennale carriera nel fondere musica e ritmi viene definito "il padrino del funky", cioè nient'altri che Riccardo Cioni. Indossando una semplice camicia blu e con alle spalle due schermi che riproducevano lo stesso contenuto, cioè i video dei dischi da lui fatti suonare, Cioni ha fatto ballare la platea che si andava rapidamente ingrossando, cominciando dai grandi successi da discoteca della metà degli anni settanta ed arrivando fino a quelli dei giorni nostri. Nella pista, uno spazio decisamente grande e che potrebbe accogliere all'incirca duemila persone, fin dall'inizio si è trovato un pubblico di tutte la fascie d'età che ha superato abbondantemente le cinquecento unità.

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