Gioco
Talani sbarca in Usa, un colossale Marinaio per il porto di Miami
Paolo Federighi
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SAN VINCENZO. Un mezzobusto di un metro raffigurante Giuseppe Garibaldi. Un "eroe dei due mondi" molto particolare, con la barchetta in mano e il ciuffo stilizzato e appuntito da una parte. È il tocco di Giampaolo Talani su uno degli artefici dell'unità d'Italia. Il mezzobusto andrà a al Quirinale, direttamente nelle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nei prossimi mesi. «Sembra impossibile - dice l'artista sanvincenzino - ma al Quirinale erano presenti solo sculture raffiguranti Mazzini e Cavour. E la cosa più curiosa è che il mio mezzobusto di Garibaldi finirà nella stessa stanza dove si trovano le altre due sculture. I tre grandi protagonisti dell'Unità d'Italia, nonostante antipatie reciproche, si riuniranno». Ma non è il solo grande progetto in dirittura d'arrivo per Talani. Il 23 gennaio sarà di nuovo a Miami - dove ha tenuto una mostra recentemente - per mostrare il rendering de il "Marinaio". Un "Marinaio" identico a quello che vigila sul porto sanvincenzino - che con la sua altezza di 7 metri è la più grande statua di porto d'Europa - ma di dimensioni diverse. Si tratta di un colosso di 18 metri d'altezza. È quanto ha chiesto a Talani il direttore del porto di Miami, Bill Johnson, che, innamoratosi dell'opera, si è recato nei mesi scorsi a San Vincenzo, con tanto di troupe televisiva, per ammirare e riprendere il bronzo. Bill Johnson ha richiesto a Talani una copia del "Marinaio" sanvincenzino, alta 18 metri, per collocarla all'entrata del porto della Florida, fra i più grandi del mondo. Spiega Talani: «A Miami, presenterò il rendering a Johnson e gli consegnerò una copia del marinaio di circa 1,3 metri di altezza. Sarà un'impresa ardua fare quanto mi chiede. Quando si tratta di un bronzo di 5,6 o 7 metri, è tutto più semplice. Ma un bronzo di 18 metri d'altezza diventa un'opera di alta ingegneria». Intanto, il "Marinaio" è diventato il simbolo del gemellaggio tra il porto di Livorno (e la Toscana) e la Florida. «Ne sono felice ed orgoglioso - dice il 55enne artista - perché per gli americani la Toscana è il massimo nel mondo. Per loro, parlare di Toscana significa parlare di Leonardo e di Michelangelo, di paesaggi da sogno, di cultura e bellezza. Il porto mediceo di Livorno è per loro "il" porto della Toscana. Bello che sia stata scelta una mia opera come simbolo del gemellaggio». L'artista sanvincenzino, già conosciuto da anni in tutto il mondo, sta forse vivendo in questi ultimi anni la definitiva consacrazione, culminata nell'affresco della stazione di Santa Maria Novella e nel bronzo il "Marinaio".
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