Il dolore
Protesi al seno, l'Asl tranquillizza
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Protesi del tipo Pip, accusate di essere pericolose ritirate dal mercatoIl tipo Pip, sotto accusa, non è mai stato usato
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PIOMBINO. Negli interventi di ricostruzione del seno eseguiti nell'Asl 6 non sono mai state utilizzate protesi del tipo Pip, accusate di essere pericolose. A chiedere rassicurazioni attraverso Il Tirreno, sono state alcune donne che hanno subito l'intervento demolitorio dovuto all'asportazione di un tumore. Gli esperti aziendali sono categorici. Intanto, quelle protesi segnalate per la loro nocività in Francia, vengono usate solo per la chirurgia estetica. E questo taglia fuori automaticamente tutti gli interventi eseguiti nella sanità pubblica che assicura solo le operazioni oncologiche. Gli stessi esperti sottolineano l'assoluta sicurezza dei materiali usati. E cioè, sia degli espansori impiantati in via transitoria durante la fase chirurgica, sia delle protesi inserite nel seno della paziente qualche mese dopo. Una donna residente nel territorio aziendale che abbia subìto un trattamento chirurgico estetico e nutra dei dubbi, può sempre rivolgersi all'Asl per le verifiche del caso. Ieri, intanto, il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha firmato un'ordinanza per individuare i portatori delle protesi mammarie del tipo incriminato. L'ordinanza impone a tutte le strutture ospedaliere e ambulatoriali pubbliche e private, accreditate o autorizzate, di redigere entro 15 giorni un elenco di tutti i casi riguardanti l'impianto, a partire dal primo gennaio 2001. Le strutture che non hanno fatto uso di Pip devono dichiararlo.
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