Il Tirreno

Arrestati per traffico di cocaina

Un’immagine di un agente di polizia mentre effettua una perquisizione
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Un’immagine di un agente di polizia mentre effettua una perquisizione

La droga arrivava da Piombino e veniva spacciata in tutta l'isola

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PORTOFERRAIO. Due arresti, altre quattro misure cautelari. E' questo il bilancio dell'operazione antidroga, svolta in collaborazione tra i commissariati di Piombino, Portoferraio e con la squadra mobile di Salerno e il commissariato di Portici. Stamani gli agenti di polizia, su richiesta del sostituto procuratore Massimo Mannucci, hanno fatto scattare le manette ai polsi di due elbani. Luca Menicagli, 41enne residente a Portoferraio e dipendente di uno stabilimento balneare del'isola, ed Enzo Giannoni, 42 anni e titolare di una pizzeria nel comune di Rio nell'Elba, sono stati arrestati nelle prime ore di questa mattina, dopo mesi di serrate indagini compiute dagli agenti dei commissariati di Piombino e Portoferraio.  Secondo gli inquirenti sarebbero coinvolti in un'attività ben strutturata di spaccio di droga tra Piombino e l'Isola d'Elba.  Per altre quattro persone, il loro contatto piombinese Salvatore Napoletano (finito in carcere lo scorso settembre dopo esser stato fermato dalla polizia e sorpreso in possesso di cocaina), due elbani e un residente in provincia di Salerno, sono state prese altrettante misure cautelari, che consistono nell'obbligo di presentarsi quotidianamente al commissariato del comune di residenza.  Le indagini che hanno portato all'arresto dei due spacciatori elbani sono legate a un'altra attività contro lo spaccio di droga, avviata lo scorso maggio dal commissariato di Piombino e denominata "Posta celere", nel corso della quale furono arrestate tre persone per la detenzione di 280 grammi di cocaina proveniente dalla Costa Rica.  Dall'attività investigativa che si è sviluppata successivamente è emerso il ruolo di spicco di Salvatore Napoletano e i suoi contatti frequenti con l'Elba e in particolare con Luca Menicagli ed Enzo Giannoni.  I movimenti dei due sono finiti quindi sotto la lente della polizia, che he messo sotto controllo anche i telefoni cellulari.  E il quadro che è emerso era semplice. Napoletano riforniva, a cadenza mensile, Menicagli e Giannoni di cocaina da destinare allo spaccio sul territorio.  La prima conferma dei sospetti degli agenti trovò conferma lo scorso settembre, quando Napoletano fu arrestato, perchè scoperto con 55 grammi di cocaina nascosti nel suo Volswagen Tuareg in un pacchetto di sigarette, oltre a un bilancino di precisione e altro materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.  Tra le frequentazioni di Napoletano figurava anche Salvatore Imbacciarelli, arrestato a maggio proprio nel corso delle indagini per "Posta Celere".  L'operazione lampo di ieri, oltre alle due ordinanze carcerarie e all'applicazione dell'obbligo di presentazione quotidiana in commissariato per le altre quattro persone, ha portato anche al sequestro di un etto di cocaina, una somma di circa 1000 euro, e di tutti i telefoni cellulari usati dagli indagati.

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