Il Tirreno

La Regione conferma la necessità dell’Ace per tutti gli edifici compresi quelli della fascia più bassa

Più spese per chi vende o affitta casa

Luca Centini
Una panoramica del centro abitato di Capoliveri
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Una panoramica del centro abitato di Capoliveri

Col nuovo anno certificazione energetica obbligatoria sugli annunci

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 PORTOFERRAIO. Vuoi vendere o affittare una casa? Allora devi, necessariamente, pubblicare la certificazione energetica dell'edificio sugli annunci immobiliari. Fa lo stesso se sono cartacei o pubblicati su siti internet. Dal primo gennaio, scatta l'obbligo di dotare ciascun immobile di una certificazione energetica (Ace).  Il discorso vale anche per le agenzie immobiliari. Un balzello, insomma, per chi vende o affitta casa.  E' vero che già da tempo la certificazione era obbligatoria al momento dell'atto notarile, sia per contratti di vendita che per le locazioni, ma in molti casi si arrivava tramite le agenzie a compromessi di vendita senza fare riferimento alla classe energetica di riferimento.  E, una volta raggiunto l'accordo, il venditore dichiarava l'appartenenza dell'immobile alla classe energetica G, ovvero quella più bassa, per cui l'attestazione non serviva. La Regione Toscana, invece, ha confermato che l'Ace, per quanto riguarda gli annunci immobiliari, è obbligatorio per tutti gli immobili messi in vendita o in affitto.  Compresi quelli che sono classificati G.  L'obblico del certificato inciderà sulle tasche dei proprietari degli immobili, basti pensare che i compensi richiesti da professionisti del settore per il rilascio dell'Ace oscilla dai 150-200 euro fino ai 400 euro.  E' inutile dire che, in una fase complicata come quella attuale per il mercato immobiliare, il giro di vite sull'obbligo di Ace venga vissuto come un balzello ulteriore.  «Capiamo le difficoltà date dal particolare momento economico - fa presente Sirio Grassi, presidente provinciale di Asppi (associazione dei piccoli proprietari immobiliari) - ma chi vende un immobile deve assumersi le responsabilità di ciò che vende e, allo stesso tempo, chi compra deve sapere tutto del bene che intende acquistare. Le caratteristiche energetiche, dal momento che incidono direttamente sul valore dell'immobile, devono essere chiare. Le agenzie e i venditori non devono vivere l'obbligo di certificazione come un atto di terrorismo, bensì come un atto doveroso di trasparenza».  La sensazione, confermata dall'associazione, è che - nonostante l'obbligo di certificazione al momento dell'atto notarile fosse obbligatoria da tempo - un discreto numero di edifici passasse di mano senza la dovuta trasparenza, con i venditori che, il più delle volte, dichiaravano la classificazione G.  La misura - è ovvio - non è stata apprezzata dalla maggior parte delle agenzie immobiliari che, oltre a dover invitare i venditori a sobbarcarsi una spesa in più, rischiano in prima persona.  In Toscana non sono ancora state decise le sanzioni per chi non rispetta l'obbligo, ma in Lombardia, per esempio, l'agenzia immobiliare rischia già per ogni annuncio che è sprovvisto di certificazione energetica dai mille ai cinquemila euro di sanzione.

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