Il Tirreno

Bòtti, è allarme per cani e gatti

M. Massei Autunnali
Anche per i gatti delle colonie feline i petardi sono fonte di terrore con conseguenze spesso drammatiche, tra cui la fuga e conseguenti incidenti
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Anche per i gatti delle colonie feline i petardi sono fonte di terrore con conseguenze spesso drammatiche, tra cui la fuga e conseguenti incidenti

Chiarei invita a limitarne l'uso: «L'anno prossimo però li vieteremo»

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 PIOMBINO. Con i bòtti di Capodanno è allarme per gatti e cani. «L'allarme non è solo per loro comunque - aggiunge Maria Cristina Biagini, presidente dell'associazione Casa di Margot - ma anche per gli animali più piccoli, come gli uccellini, che come gli altri sono sottoposti a rischi molto gravi durante la notte di San Silvestro».  Queste specie, così come molte altre, hanno infatti capacità uditive molto più sensibili rispetto a quelle dell'uomo: «Col risultato - spiega Antonella Giuggioli dell'Associazione del cane e del gatto - che scoppi e fuochi d'artificio producono un vero e proprio terrore in questi animali, con conseguenze spesso drammatiche, tra cui la fuga e conseguenti incidenti. Ma non ci sono solo gli animali di casa a cui pensare: anche i gatti delle colonie feline, ad esempio, subiscono gli stessi disagi».  Le stime nazionali parlano addirittura di migliaia di animali che ogni anno a Capodanno perdono la vita, ed è questo che in molte città ha fatto scattare un allarme che ha portato anche a ordinanze comunali d'emergenza per il divieto dei bòtti, come è avvenuto a Torino, Bari e Venezia.  «E' quello che abbiamo cercato di sollecitare anche a Piombino - racconta Biagini - pur sapendo che c'era ormai pochissimo tempo a disposizione per potersi attivare e vietare gli scoppi. Confidiamo che almeno l'anno prossimo ci si possa organizzare in questo senso».  La conferma arriva dall'assessore all'ambiente Marco Chiarei: «Effettivamente è un'iniziativa a cui avevamo pensato, ma per la quale non abbiamo adesso il tempo necessario. L'anno prossimo sicuramente i bòtti saranno vietati. Intanto per quest'anno, anche attraverso i nostri mezzi ufficiali, faremo il possibile per invitare alla moderazione nell'uso di scoppi, petardi e fuochi».  Stando così le cose, chi possiede un gatto o un cane può comunque prendere dei provvedimenti per cercare di limitare il più possibile i danni. Innanzitutto, spiega la veterinaria Laura Mazzolli, il consiglio principale è quello di stare a casa e comunque evitare di portarsi dietro i cani in piazza: «Tranquillizzare gli animali, stare loro vicini, e, nei casi più gravi, adottare provvedimenti farmacologici, specie di natura omeopatica: sono da evitare però i pre-anestetici, che riducono sensibilmente la pressione sanguigna e possono comportare dei rischi per i soggetti più anziani». In ogni caso, conclude Mazzolli, «i rischi per la vita sono quasi sempre connessi agli eventi collaterali: cani che per la paura fuggono e che finiscono sotto le auto o nei dirupi, altri che cadono dai balconi, e altri ancora che magari sono stati lasciati al guinzaglio e muoiono strozzati. Raramente di per sé la paura degli scoppi comporta la morte, a meno che l'animale non abbia già uno stato di salute compromesso».

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