Il Tirreno

L'Elba è sicura ma l'abuso di alcol è una piaga sociale

Luca Centini
Il viceprefetto Giovanni Daveti
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Il viceprefetto Giovanni Daveti

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 PORTOFERRAIO. «Semplificazione, miglioramento dei servizi e riduzione degli sprechi». Più che un augurio per il nuovo anno è una sfida quella lanciata da Giovanni Daveti, dallo scorso aprile a capo della viceprefettura dell'Isola d'Elba.  A dire il vero il dirigente non è estraneo alle vicende passate dell'isola, a partire dai fatti di Elbopoli che coinvolsero l'allora prefetto Vincenzo Gallitto. Daveti occupa oggi lo stesso ufficio che occupava Gallitto. Ed è proprio sulla gestione di Gallitto della viceprefettura elbana che Daveti decise di scrivere una lettera al ministero degli Interni, solo pochi giorni prima dell'arrivo dei primi avvisi di garanzia di Elbopoli. Sono passati anni da allora, con Daveti che adesso si trova a dover pensare al futuro dell'Elba.  Priorità  Tra gli obiettivi 2012 il dirigente livornese mette ai primi posti i temi della sicurezza e della legalità. «Stiamo lavorando e continueremo a farlo, anche se l'Elba è un posto tranquillo e, fatta eccezione per qualche episodio di microcriminalità, non vi sono fenomeni preoccupanti - spiega il viceprefetto - forse il dato più allarmante è il massiccio consumo di alcolici, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione. Le forze dell'ordine del territorio sono molto impegnate su questo fronte e i dati che stiamo elaborando non sono confortanti. I numeri nascondono, evidentemente, un disagio in crescita». Semplificazione  La vera partita che l'Elba dovrà giocarsi, secondo il dirigente, a partire dal prossimo anno è quella legata alla semplificazione amministrativa e all'unificazione di alcuni servizi considerati fondamentali per i cittadini. Su questo fronte - è chiaro - sta assumendo un ruolo importante la contesa sul Comune unico. Da giorni il comitato sta raccogliendo le firme per ottenere il referendum, mentre da pochi giorni è nato il comitato contro il Comune unico. «Credo che spetti alle componenti politiche locali affrontare il problema - commenta Daveti - quello che invece è già in atto, sulla base di un decreto legge del 2008, sono gli accordi tra i Comuni al di sotto dei 5mila abitanti per la gestione di alcune funzioni associate». Spetta alla viceprefettura vigilare sul rispetto del decreto legge, con la possibilità di commissariare le amministrazioni pubbliche che non si adeguano. Ma l'accorpamento dei servizi, come dimostrano ad esempio le gestioni associate in materia di polizia municipale e gestione degli archivi comunali, è già in atto. «Il vero obiettivo è garantire servizi pubblici migliori a costi più bassi», commenta Daveti. Territorio  In questi mesi il vice-prefetto ha seguito da vicino la vicenda dei traghetti, ponendo la massima attenzione alla garanzia della continuità territoriale per i cittadini che vivono all'Elba. «I nuovi orari, senza scendere nei dettagli, mi pare che rispecchino in buona parte le esigenze dei residenti e dei lavoratori che si spostano quotidianamente da e per l'Elba - precisa Daveti - e anche sull'aeroporto della Pila siamo riusciti a stringere un accordo importante tra i sindacati e i gestori di Alatoscana. L'ipotesi di una chiusura invernale è stata scongiurata, così siamo stati in grado di mantenere la continuità territoriale per tutti i citadini».  

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