Il Tirreno

Addizionale Irpef anche a Marciana

Alla base della scelta del Comune le entrate in calo e i tagli dello Stato Ma la minoranza consiliare non ci sta: «Pagano sempre i soliti»

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 MARCIANA. Da una parte ci sono i tagli ai trasferimenti statali, dall'altra l'Imu che non non dà una mano alle casse comunali, visto che sul 50% del gettito ottenuto dalle seconde case si allungherà la mano dello Stato. Così anche il Comune di Marciana ha preso una decisione sofferta, di sicuro impopolare, dando l'ok all'introduzione dell'addizionale Irpef. Anche i cittadini di Marciana, quando pagheranno le tasse, dovranno lasciare una quota al Comune, calcolata in base al reddito complessivo e all'aliquota applicata. «Si tratta di una decisione che abbiamo preso a malincuore - commenta il sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi - l'introduzione dell'addizionale Irpef è stata deliberata nell'ultimo consiglio comunale. Ora saranno le commissioni a stabilire nel dettaglio come applicarla. L'orientamento del Comune è quello di fissare l'aliquota al minimo, così come abbiamo già previsto dei tetti di esenzione pe le fasce più deboli. Entro la fine di gennaio saremo in grado di rendere la misura definitiva».  Fatto sta che la decisione del sindaco Anna Bulgaresi è stata criticata apertamente dal gruppo minoranza "Marciana col sorriso", preoccupato per un nuovo prelievo dalle tasche dei cittadini in una fase economica quantomeno complicata. Il dubbio del gruppo di minoranza è che a pagare siano sempre gli stessi contribuenti. «Abbiamo già tagliato abbondantemente la spesa - spiega il sindaco Anna Bulgaresi - non sarebbe giusto, per far fronte alla riduzione dei finanziamenti pubblici, rinunciare a servizi essenziali per i cittadini».

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