Sicurezza
Ancora un buco al posto del guardrail sul cavalcaferrovia
Cecilia Cecchi
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Comè ora la situazione sulla sp 23 a Fiorentina 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. New jersey bianchi e rossi invece del guardrail. Situazione che non ispira grande affidabilità tra le migliaia di automobilisti che transitano dal cavalcaferrovia di Fiorentina. Non ci sono segnali stradali, nè spallette di sicurezza. Questo brevissimo tratto di strada - in qualche modo - è ancora simbolo delle tragedia accaduta qui la notte di Ferragosto. Quando per una sbandata fatale, un'auto l'ha sfondato quel guardrail volando 10 metri più sotto. Nell'incidente due giovani hanno perso la vita (Mattia Braschi, 21 anni e Serena Gargiulo, appena sedicenne). Altri due sono finiti in ospedale, con ferite gravissime (Nicola Puliti, 22 anni, e Nicole Zarra, 19 anni) e sono tornati a casa solo dopo una lunga degenza. Già in quella terribile circostanza ci fu chi a proposito del cavalcaferrovia di Fiorentina aveva messo in discussione la sicurezza del guardrail, squarciato come carta velina dall'auto in corsa, una Daihatsu. Chiaro che ora, la situazione, crea ancora più timori visto che praticamente il guardrail non esiste più. Interpellato in proposito il Comune di Piombino spiega che la strada non è di sua proprietà (essendo stata alienata alla provincia qualche annno fa, si tratta infatti della strada provinciale 23) ma se ne riconosce la grave situazione. Insomma «indecente e pericolosa - così la definiscono i molti che da qui passano spesso e che aggiungono - assurdo che si debba aspettare così tanto tempo per intervenire». Senza pensare a cosa rischiano ciclisti e scooteristi, che potrebbero finire di sotto con un "soffio di troppo" e in contempranea gli abitanti della palazzina che si trova proprio nell'area sottostante. «Dopo l'incidente - spiegano in Provincia, a Livorno - sono stati fatti lavori di somma urgenza per il ripristino di una parte delle spallette cadute. Il resto dei lavori sarà effettuato a gennaio: le risorse a copertura delle spese sono state reperite nel bilancio 2011, con l'avanzo d'amministrazione».
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