Gioco
Piero Meloni, tassista del porto per antonomasia va in pensione
A riposo dopo 45 anni alla guida del taxi
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Piero Meloni con il suo taxi nella zona del porto 1 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Dopo 45 anni di servizio, Piero Meloni, il tassista per antonomasia del porto, quello della "vecchia guardia" tanto per intenderci, ha parcheggiato per l'ultima volta nel garage di casa il suo taxi. Sarà contento il Governo che un lavoratore si mette a riposo (giustamente), dopo essere stato la bellezza di 45 anni nel mondo del lavoro. Senza contare quello che Piero ha fatto prima della rimessa di macchine nel garage di piazza Cavour, quando ancora i taxi non circolavano per la Città e per l'Isola. Correva l'anno 1966 e il turismo, all'Elba, era proprio agli albori. Piero ne ha seguito i primi passi, sempre stando attento a dove attraccavano i traghetti. Al molo Elba all'interno della Darsena medicea; poi al molo Massimo proprio di fronte all'omonimo albergo del porto. Successivamente dietro al bar del Porto, dove attraccava l'Aethalia, il traghetto ammiraglio della Toremar che dette un forte impulso all'industria del turismo all'Elba; quindi con l'entrata sulla linea Piombino-Portoferraio con la seconda compagnia di navigazione al residence dove sono tutt'ora i taxi. Una miriade di personaggi trasportati in lungo e largo dell'Isola. «Davvero tanti - conclude - una miriade. Chi ricordo con piacere? Renato Rascel e Gino Cervi, due veri gentiluomini e Letizia Moratti, quando scendeva all'hotel Hermitage».
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