Il Tirreno

Il “Città di Portoferraio” ai fratelli pionieri dell’impiantistica elbana

Un premio a Umberto e Aida Gemelli

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 PORTOFERRAIO. Comune, parrocchie, Auser, sindacati pensionati, circolo Pertini e istituto comprensivo tutti d'accordo. Il Premio città di Portoferraio 2011 andrà ai fratelli Umberto e Aida Gemelli, pionieri dell'impiantistica elbana e volontari alla parrocchia del Duomo, al maestro direttore della Filarmonica Pietri, Manrico Bacigalupi e a Giovanna Fossi, ex direttrice didattica impegnata nel sindacato e portavoce dell'Unicef.  Sei gli Enti che hanno rilanciato l'iniziativa, nata nella scuola nel 1990, che premia cittadini esemplari, di solito pensionati. L'impegno, chiamato "Premio città di Portoferraio", è nato nella media Pascoli ed è ripartito anche per volontà del "Comitato dei premiati" gestito da Mario Castells, Romano Gentini, Giuliana Foresi e Adolfo Tirelli. Due i manager dell'attività: Luigi Amore, maestro elementare a San Rocco, e Rita Rossi docente alla media di viale Elba. «Gli studenti e gli Enti, in collaborazione con le famiglie e gli insegnanti hanno individuato una rosa di candidati - commenta Amore - dove erano segnalati anche Vincenzo Liorre, Daniele Minelli e Paolo Magagnini, tra gli altri, per individuare chi si è distinto per l'impegno nel lavoro, nella famiglia o nel campo della solidarietà. Un modo per far scoprire ai giovani l'importanza della terza età e dei valori». La cerimonia è prevista al teatro dei Vigilanti il 7 gennaio (21,30).

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