Il Tirreno

POLITICA

Lorenzo Marchetti   (Rio Marina)

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POLITICA Un sindaco deve essere residente in città  Sarebbe l'ora di cambiare musica senza sentire sempre quella dei mestieranti della partitocrazia che, ormai incanalati nel flusso della politica, non fanno altro che disputarsi poltrone e poltoncine le più volte ben remunerate. Penso anche che andrebbe varata una norma, nella legge comunale e provinciale, che stabilisse l'obbligo per la funzione di sindaco, di essere nato e di risiedere nella stessa città dove s'intende esercitare tale ruolo. Perché altre persone, magari provenienti da altre realtà e mentalità, possono amministrare luoghi di cui sanno poco per quanto riguarda la loro storia e i punti divista degli abitanti? Possibile che tra i cittadini autonomi o indigeni non esiste uno che possa fare il sindaco? E se questo sindaco ha a cuore la sua amministrazione della cosa pubblica, non può esimersi dall'ascoltare veramente le opinioni dei cittadini e tenerne di conto nelle decisioni. Una speranza dovrebbe trovarsi nelle liste civiche ove, generalmente, abbiamo persone che hanno una genuina volontà disinteressata di agire solo per il bene pubblico, a prescindere dagli intrighi dei vari partiti. Anche se, purtroppo, ho dovuto usare la parola "dovrebbe". Sergio Galligani (Piombino) VILLAMARINA Ottima professionalità al pronto soccorso  Ho avuto la necessità di dover andare l'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Villamarina. Ho trovato una eccellente professionalità, grande disponibilità e anche un'accoglienza sotto il profilo umano davvero più che eccellente da parte di tutti, medici e paramedici. Tante volte si legge o si sente criticare per situazioni negative nell'assistenza sanitaria e ospedaliera. Con queste poche righe desidero di cuore ringraziare e dare positiva testimonianza di quello che ho trovato invece a Villamarina. Importante far conoscere la realtà che ho trovato in un momento in cui avevo bisogno di cure. Goffredo Donati (Piombino) SUVERETO La tassa di soggiorno sarà di un euro  Poiché nel pezzo da voi pubblicato, "Uniti di Suvereto" mi dà del bugiardo, poiché ho affermato che la tassa di soggiorno sarà di un euro e invece Campiglia parla di 2,50 euro, vi prego di pubblicare che prima di parlare a vanvera bisognerebbe informarsi.  Ho detto uno e lo confermo per Suvereto, perché abbiamo una sola categoria di strutture ricettive.  Ma il regolamento, che è unico per la Val di Cornia e anche più in là, prevede per altre tipologie (come gli alberghi, che a Suvereto non ci sono), cifre diverse. Come del resto previsto dalla legge regionale.  Ma come al solito tutto fa brodo, inclusa la disinformazione e la bugia consapevole. Giampaolo Pioli (Sindaco di Suvereto) VIALE AMENDOLA Quel parapetto è un pugno nello stomaco  Volevo porgere all'attenzione dei piombinesi e dei nostri amministratori quell'obbrobrio di parapetto alto due metri che stanno murando intorno ai tetti dell'edificio nella zona degli "Ex orti" di viale Amendola. È un pugno nello stomaco, chiude a chi passeggia una parte del promontorio (ci è rimasto ormai solo quello). Poi mi domando, e siamo in tanti a farlo, un parapetto intorno a dei tetti che futuro prevede, forse solarium, ombrelloni, sdraio, tavoli. Penso che questo eccesso vada subito fermato! Passate da viale Amendola e verificate. Chi può faccia qualcosa! Adria Sabatini (Piombino) SANITÀ Vanno Segnini ascolti il mondo del volontariato  La conferenza dei sindaci è un organismo istituzionale con funzioni d'indirizzo, verifica e valutazione nei confronti dell'attività dell'Azienda Usl. Nella sua azione può, anzi deve ascoltare i settori della società elbana, ma fuori dalle riunioni convenzionali. Il presidente Vanno Segnini, nel caso in questione, ha commesso un vero errore sia formale, sia sostanziale. All'incontro, svolto a porte chiuse, ha invitato solo i comitati e i gruppi, lasciando la stampa fuori l'uscio! Ma chi deve informare noi cittadini? È vero che il Comitato Elba Sanità si è speso e sta dando molto, anche in ordine a proposte serie supportate da valide competenze professionali, così com'è apprezzabile l'impegno dei vari gruppi nati su Facebook, ma loro non sono la sola componente attiva della società insulare che fortunatamente è ricca, variegata e articolata. Perché non coinvolgere il mondo del volontariato? Perché non confrontarsi con le forze economiche, sociali e forze politiche?  Mi auguro che la prossima volta Segnini promuova una discussione aperta, che veda la presenza della stampa, e sia partecipata da tutte le componenti della società insulare.

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